MAFIA CAPOLUOGO

MAFIA CAPOLUOGO

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WpMetadataNoticeLast published Wed, May 13, 2026
Mafia capoluogo è un memoir duro, civile e personale, ambientato a Torino. Racconta la storia di un uomo che attraversa dipendenza, dolore, esclusione e sopravvivenza. Al centro c'è il legame con la figlia, vissuto come amore assoluto e ferita mai rimarginata. Il libro segue un percorso di cadute, risalite, lotta interiore e ricerca ostinata di verità. Le pagine intrecciano memoria privata, disagio sociale e conflitti con apparati e istituzioni corrotte e deviate. È il racconto di una libertà cercata a caro prezzo, contro ambienti ostili e manipolatori. La voce narrante è cruda, poetica e insieme profondamente umana. Non è solo una confessione, ma anche una denuncia morale del degrado istituzionale, morale, mentale, ambientale e civile. Questo primo volume ricostruisce le origini della frattura e il costo umano della resistenza. È la storia di Nessuno che prova a restare uomo, padre e coscienza viva dentro il buio.
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#31
corruzione
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Zoe osserva il mondo da bordo campo. Scrive, prende appunti, resta un passo indietro. Madison invece vive nel centro del rumore: capitano della squadra di basket, corpo allenato, sguardo che non chiede permesso. Quando si incontrano, non succede nulla di eclatante. Solo sguardi che durano un istante di troppo. Frasi dette a metà. Distanze che sembrano sicure finché non iniziano a tremare. A bordo campo è una storia di attesa, di corpi che si muovono e parole che restano indietro. Una storia su ciò che accade quando smetti di guardare la partita giusta e cominci a guardare la persona sbagliata. «Sei consapevole di quello che stai facendo?» chiede, la voce più bassa, quasi persa nella musica. La guardo negli occhi. Non c'è sfida. Solo una domanda vera. «Sto ballando,» rispondo. Le sue labbra si piegano in un mezzo sorriso. «Non solo.» Inclino la testa, senza smettere di muovermi. «Allora forse sei tu che guardi troppo.»

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