VERONA - Atto I

VERONA - Atto I

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WpMetadataNoticeLast published Tue, May 26, 2026
RETELLING MM "ROMEO & GIULIETTA" - DARK ROMANCE DISTOPICO - VOL. 1 🗡️ 🌈 "Chiamami solo amore e sarò ribattezzato." Verona, anno del XV Principe, Eschilo. La lotta per la V è finita con la resa dei Montecchi, confinati a regnare sulla città Bassa, mentre i Capuleti hanno preso il controllo dell'Alta e della Cupola: una tecnologia sofisticata, capace di simulare il ciclo delle stagioni, garantire aria pulita e riprodurre persino la luce del sole, in un mondo deteriorato, dominato da piogge acide e buio perenne. Le cose cambiano quando Romeo Montecchi diventa Reggente della Bassa dopo la morte del padre, ponendo fine alla pace, intenzionato a riprendersi ciò che gli è stato sottratto. Per questo motivo, nell'Alta, Julian Capuleti, Erede dei Capuleti e Capitano della Milizia, viene costretto a infiltrarsi tra i Montecchi con un unico obiettivo: avvicinarsi a Romeo e ottenere informazioni per conto del Principe. TROPE Hate to Love Forbidden Enemies to Lovers Emotional Scars Morally Grey "Verona - Atto I" è il primo di tre volumi protetti da Copyright.
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Zoe osserva il mondo da bordo campo. Scrive, prende appunti, resta un passo indietro. Madison invece vive nel centro del rumore: capitano della squadra di basket, corpo allenato, sguardo che non chiede permesso. Quando si incontrano, non succede nulla di eclatante. Solo sguardi che durano un istante di troppo. Frasi dette a metà. Distanze che sembrano sicure finché non iniziano a tremare. A bordo campo è una storia di attesa, di corpi che si muovono e parole che restano indietro. Una storia su ciò che accade quando smetti di guardare la partita giusta e cominci a guardare la persona sbagliata. «Sei consapevole di quello che stai facendo?» chiede, la voce più bassa, quasi persa nella musica. La guardo negli occhi. Non c'è sfida. Solo una domanda vera. «Sto ballando,» rispondo. Le sue labbra si piegano in un mezzo sorriso. «Non solo.» Inclino la testa, senza smettere di muovermi. «Allora forse sei tu che guardi troppo.»

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