Firewall del cuore

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WpMetadataReadConcluida mié, may 6, 2026
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Ficción
Romance
Etiquetastecnologico
Mi chiamavano "il nerd", come se fosse il mio nome vero. Io stavo zitto. Studiavo. Restavo indietro rispetto alla vita degli altri, ma avanti nei numeri, nei sistemi, nelle cose che non tradivano mai. Poi la tecnologia è diventata il mio rifugio. Una console, un gioco, e da lì ho iniziato a vedere un mondo diverso: non più solo isolamento, ma possibilità. Ho iniziato a emergere, a essere visto, a diventare "quello bravo", "quello del futuro". Ho costruito tanto. Ho vinto, ho creato, ho lavorato come se tutto si potesse risolvere con la logica. Ma con le persone no. Lì ho imparato che non esiste un codice per evitare il dolore. Ho amato, ho perso, e per la prima volta la mia intelligenza non è bastata a proteggermi. Sono cresciuto così: tra successo e crepe invisibili. Tra ciò che sapevo costruire e ciò che non sapevo tenere insieme. E alla fine ho capito che non ero solo quello che risolveva problemi... ero anche uno di quelli che imparano a sopravvivere ai propri errori.
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-------------------------------~°☆°~--------------------------- 𝑸𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒕𝒕𝒆, 𝒊𝒍 𝒄𝒊𝒆𝒍𝒐 𝒔𝒊 𝒔𝒑𝒆𝒛𝒛𝒐̀, 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒕𝒖𝒐𝒏𝒊; 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒆, 𝒃𝒊𝒂𝒏𝒄𝒂, 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒒𝒖𝒂𝒓𝒄𝒊𝒐̀ 𝒍𝒆 𝒏𝒖𝒗𝒐𝒍𝒆. 𝑫𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂 𝒄𝒂𝒅𝒅𝒆𝒓𝒐 𝒔𝒆𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒔𝒕𝒆𝒍𝒍𝒆: 𝒆𝒓𝒂𝒏𝒐 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊, 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒆𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒆𝒏𝒆, 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒃𝒂𝒔𝒕𝒂𝒗𝒂 𝒖𝒏𝒐 𝒔𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒐, 𝒆 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆𝒓𝒐 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒊. 𝑰𝒎𝒑𝒂𝒓𝒂𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒍 𝒔𝒊𝒍𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐 𝒆 𝒍𝒆 𝒎𝒂𝒔𝒄𝒉𝒆𝒓𝒆 𝒅'𝒂𝒓𝒈𝒆𝒏𝒕𝒐, 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒇𝒖𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒂𝒏𝒏𝒂𝒕𝒊 𝒂 𝒖𝒏 𝒆𝒔𝒊𝒍𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒗𝒂 𝒎𝒂𝒊. 𝑰𝒍 𝑮𝒊𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒊𝒐, 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒆𝒕𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒄𝒊𝒓𝒄𝒐 𝒎𝒂𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒐, 𝒍𝒊 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒍𝒔𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊, 𝒕𝒓𝒂𝒏𝒆 𝒖𝒏𝒐. 𝑺𝒖𝒍 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒅𝒐𝒍𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊̀ 𝒊𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒓𝒐, 𝒆 𝒃𝒆𝒗𝒆𝒕𝒕𝒆 𝒍𝒂 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒍𝒖𝒄𝒆, 𝒈𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒅𝒐𝒑𝒐 𝒈𝒐𝒄𝒄𝒊𝒂, 𝒇𝒊𝒏𝒐 𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒓𝒔𝒊 𝒖𝒏 𝒅𝒊𝒐; 𝒎𝒂 𝒔𝒊 𝒅𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊𝒄𝒐̀ 𝒅𝒊 𝒅𝒖𝒆 𝒅𝒊 𝒍𝒐𝒓𝒐, 𝒏𝒂𝒕𝒊 𝒊

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