Beyond the Lens - La perfezione del caos
Il mio mondo era fatto di colline silenziose, voti perfetti e la sicurezza che domani sarebbe stato uguale a ieri. Avevo tutto scritto, finché non sono arrivata a Roma.
Alla NABA, tra i corridoi bianchi di Via Ostiense, tutti corrono per diventare qualcuno. Io corro solo per non perdere la borsa di studio e non deludere chi mi aspetta a casa. Poi c'è lui.
Enea.
Abita in palazzi storici che profumano di soldi e distacco, ma passa le notti a scattare foto sfocate nei posti peggiori della città. È il miglior fotografo dell'accademia, ed è anche lo stronzo più arrogante che abbia mai incontrato. Non dà esami, non segue le regole, lui il talento ce l'ha nel sangue, io devo sudarmelo.
Quando il mio progetto di fotografia è diventato un vicolo cieco, ho dovuto cercarlo. Sotto la pioggia, mi ha strappato la reflex dalle mani e mi ha sfidato:
"Nina, smettila di cercare la perfezione. Respira questo schifo di città e riapri gli occhi. Fammi vedere come vedi tutto il mondo in una sola foto. Fammi vedere chi sei quando nessuno ti mette un voto."
In quel momento ho capito. Non stavo solo imparando a fotografare. Stavo imparando a tradire la ragazza che tutti volevano che fossi.