Non ho ancora capito perché a volte la vita ti frana da sotto i piedi, so che però mi è costato caro stavolta.
Ho perso il lavoro, ed i risparmi messi da parte di certo non mi terranno parato il culo a lungo.
Il proprietario di casa continua a starmi col fiato sul collo per l'affitto di questo mese pagato a metà e di colpo mi sembra di avere di nuovo ventuno anni e non avere la benché minima idea di come tirare a campare fuori da quelle quattro squallide mura del mio liceo.
Non faccio altro che pensare a quel cartello visto per caso fuori da quel chioschetto di merda a due passi dalla mia vecchia università.
CERCASI BARISTA ANCHE SENZA ESPERIENZA [600€ AL MESE].
L'orgoglio aveva già mandato a fanculo l'idea, ma i milleenovecentoventotto euro che ho sul conto bancario non sono di certo infiniti.
In vita mia avrò venduto centinaia di libri, ma il cappuccino non so farmelo nemmeno a casa da sola.
Non mi sento così tanto stupida da credere davvero di non potermi mettere in gioco, ma odio l'idea di uscire dalla mia confort zone quando il gioco non ne vale nemmeno la candela. Tuttavia, non sono proprio nella posizione di poter pretendere chissà quali diritti. Quand'ero piccola c'era spesso una specie di zio che, nel parlare di soldi, esordiva sempre allo stesso modo: "Pochi, maledetti e subito.".
Pochi, maledetti e subito.
E quel che succede, succede.
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