I ruoli invertiti

I ruoli invertiti

  • WpView
    Reads 13
  • WpVote
    Votes 2
  • WpPart
    Parts 2
WpMetadataReadOngoing
WpMetadataNoticeLast published Sat, May 30, 2026
WpInfo
Fanfic
Alternate Universe (AU)
Maria Castaneda ha scelto il silenzio del chiostro, la devozione e la preghiera. Mancano pochi mesi ai suoi voti perpetui, e il suo cuore è un tempio di quiete. Ma Puente Viejo è una terra dominata dall'ombra della Villa, e quell'ombra ha un nuovo, arrogante volto: Gonzalo Castro. Ritornato dall'estero per reclamare la sua eredità come pupillo e nipote prediletto di Donna Francisca Montenegro, Gonzalo è cinico, viziato e abituato a considerare ogni cosa - e ogni persona - come una proprietà acquistabile. Per lui, quella giovane novizia dagli occhi fieri non è che una sfida, una scommessa da vincere per piegare l'orgoglio dei Castaneda e compiacere la sua temibile madrina. Eppure, dietro i giochi di seduzione e le provocazioni spietate, l'anima spezzata di Gonzalo inizia a riflettersi nella luce limpida di Maria. Tra i segreti oscuri della Villa e la sacralità dell'altare, i due si troveranno legati da una passione proibita. Maria sarà costretta a scegliere tra la salvezza della sua anima e la redenzione dell'uomo che doveva essere il suo peccato più grande. Può un amore nato per gioco distruggere l'impero di una Montenegro?
All Rights Reserved
#20
preti
WpChevronRight
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Le parole che non scrivi - Sayf
  • Ti prometto che sarà... // Olly
  • Stupidavita | Simone
  • Per due come noi | Olly
  • Le cose che non canti||Sayf
  • You complete me || Mattheo Riddle
  • La paura del buio
  • Tutta Vita |Olly&Francesca|
  • All the young dudes

Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

More details
WpActionLinkContent Guidelines