Oltre il sangue e il destino- Old Generation Harry Potter
Un soffio d'aria fresca le sfiorò la pelle, leggero come una carezza e senza capire perché, la paura sparì.
Il ricordo finiva lì, senza alcuna spiegazione. Kae cercò di andare più a fondo.
E si ritrovò a tre anni. Correva nel cortile di casa, con il sole negli occhi e l'erba sotto i piedi, rideva mentre girava su se stessa.
Poi si fermò, davanti a lei c'era un uomo, era alto e stava fermo a guardarla.
Kae lo fissò, incerta, non lo conosceva... eppure qualcosa nel suo volto le sembrava familiare.
L'uomo disse qualcosa ma lei non sentì la voce, le sue labbra si muovevano, ma non arrivava alcun suono.
Kae rimase immobile, poi anche quel ricordo si spezzò.
Restava solo il volto di quell'uomo, che continuava a tornarle in mente. Chi era? Perché si trovava lì?
Kae chiuse gli occhi e inspirò lentamente, cercando di calmarsi ma nella stanza sentiva solo il proprio respiro.
«Kae, basta per oggi... non credi?» la voce arrivò da dietro di lei.
Kae sospirò «Non riesco a collegare i pezzi,» disse piano.
Il ragazzo rimase in silenzio per un momento, poi le mise un braccio attorno alle spalle e la strinse leggermente. «Datti tempo.»
Kae appoggiò la testa contro di lui, per un attimo si lasciò convincere che forse aveva ragione. Che, prima o poi, quei ricordi avrebbero smesso di farle male.