Raven Hale ha diciassette anni, un nome che non usa mai e un silenzio che indossa come un'armatura. Orfana, sballottata tra case famiglia, ha imparato tre regole per sopravvivere: spalle al muro, mani nascoste, cuore chiuso. A Oceanside High è Frozen: la ragazza che non parla, non tocca, non si fa toccare. L'arte è l'unica cosa che le lascia tracciare linee senza sanguinare.
Ash Carter ha ventun anni, è al quinto anno di liceo e un fascicolo disciplinare più lungo del suo braccio tatuato. Vive per la boxe, per sua madre malata e per tenere il mondo a distanza con i pugni e con lo sguardo. Tutti lo chiamano problema. Lui si chiama tempesta.
Quando il professore di arte li obbliga a lavorare in coppia al Ritratto dell'anima, due mondi che si evitavano da sempre sono costretti a guardarsi. Lei vede occhiaie, rabbia e un dolore che conosce troppo bene. Lui vede ghiaccio, crepe e una ragazza che, come lui, ha imparato a sopravvivere mordendo.
Tra banchi di scuola, corridoi che sanno di ricatti, feste sbagliate e parcheggi d'ospedale alle tre di notte, il confine tra odio e ossessione si fa sottile come carta. Cole, il figlio del potere, vuole Raven perché non può averla. Mae, l'unica amica, vuole che Raven viva. E Ash deve scegliere ogni giorno se restare il cane da guardia che sanguina per lei o tornare fantasma per non trascinarla a fondo con sé.
Grafite e ruggine è una storia di segreti che lasciano lividi, di mani che tremano prima di toccare e di parole che bruciano più dei pugni. È la guerra tra chi scappa per proteggersi e chi distrugge per proteggere.
Riuscirà il ghiaccio a sciogliersi senza annegare?
Riuscirà la ruggine a non corrodere tutto quello che tocca?
E quando il temporale arriva, chi resta in piedi?
Una cosa è certa: a Oceanside, nessuno esce illeso.
E certe porte, una volta socchiuse, non si chiudono più.
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