Mono no Aware  |bakudeku|

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WpMetadataNoticeÚltima publicación jue, jun 11, 2026
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Fanfic
My Hero Academia
Universo Paralelo (AU)
Animé y Manga
Romance
Per Katsuki, l'hockey è tutto: impatto, rabbia, linee spezzate e l'obiettivo fisso di diventare un professionista tra le mura della Waseda. Non c'è spazio per le distrazioni, finché dal cielo cade l'angelo più bello che avesse mai visto. È lì che compare Izuku. Diciannove anni, un passato in Corea e un modo di tagliare il ghiaccio che è l'esatto opposto di quello di Katsuki: fluido, elegante, perfetto. Due mondi destinati a scontrarsi, non solo tra i corridoi del campus di Shinjuku, ma dentro una dinamica intensa dove l'orgoglio rischia di rovinare tutto. Tra lame che graffiano la superficie, parole taciute e una promessa silenziosa che sfiderà il tempo, Katsuki e Izuku dovranno capire se due traiettorie così diverse possano mai viaggiare sullo stesso riflesso. "Preferisco restare un amico che farmi odiare da te."
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.

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