Arianne Fox ha 25 anni e la vita che tutti desiderano.
Un buon lavoro alla Few Networking Age, che scrive articoli che supportano le donne.
Una famiglia distante, ma presente.
Un appartamento elegante nel centro di Seattle.
La sua migliore amica Giulia Sparks che la supporta in tutto.
Un viso che attira sguardi ovunque vada.
Eppure, da anni, Arianne non riesce più a sentire niente.
Non prova entusiasmo, gioia, né rabbia sufficiente a farla esplodere.
Sorride quando dovrebbe sorridere, ride quando gli altri si aspettano una risata, recita la parte della ragazza felice così bene che nessuno si accorge quanto sia vuota dentro.
L'unica cosa che ancora riesce a percepire è il desiderio fisico.
Per pochi minuti, tra corpi che si cercano senza promesse, il silenzio nella sua testa smette di essere assordante.
Su consiglio della sua migliore amica, inizia un percorso psicologico dalla terapeuta Bianca Ferri.
Durante le seduta emergerà una verità che Arianne ha ignorato per anni: non è incapace di amare, ha soltanto imparato a sopravvivere anestetizzando ogni emozione.
Quando incontra lui, Jules Porter, tutto si complica.
Jules è un fotografo freelance, che vede la fotografia come uno stato d'animo.
Occhi magnetici che sembrano aver visto troppo, tatuaggi che coprono ferite troppo profonde, ed il sesso, che lui usa come una barriera.
Tra loro nasce un accordo semplice: niente sentimenti, niente domande, solo due persone che si concedono il lusso di non fingere.
Perché è facile spogliarsi più di quanto è difficile lasciarsi andare.
E quando il passato di lui riemergerà, lei sarà costretta a decidere se rischiare di sentire, o tornare al torpore che l'ha protetta per tutta la vita.
Perché il contrario dell'amore non è odio, ma l'apatia.
Buona lettura miei cari lettori, e ricordate che anche i sentimenti hanno l'interruttore, non solo le lampadine
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