Dmitrij Kuznetsov ha l'inferno dentro, un'oscurità che lo avvolge, una vita fatta di violenze non verso di lui, ma verso la donna che lo aveva cresciuto, la donna che lui voleva proteggere.
Ma sua madre glielo impediva sempre, subendo le botte dell'uomo che avrebbe dovuto amarla, che avrebbe dovuto venerarla.
Dmitrij Kuznetsov non aveva mai conosciuto l'amore, non aveva mai conosciuto niente di bello e pensava che non avrebbe mai conosciuto qualcuno che gli avrebbe fatto cambiare idea. Per lui, al mondo non c'era niente di bello.
Lana Montgomery è tutt'altra cosa. La prima cosa che realizzò quando era piccola fu che, quando i suoi parenti le facevano notare che era maschio e che non poteva essere se stessa, le saliva un senso di malinconia e si chiudeva nella sua bolla.
Ma c'era sua madre con lei.
Lei la conosceva meglio di chiunque altro e un giorno le parole che cambiarono tutto furono:
«Tu sei la mia bambina e non pensare a ciò che vuole il mondo, ma a ciò che vuoi tu e a ciò che ti fa stare bene e in pace con te stessa.
Ed è okay se vuoi che io usi il lei con te, non è la fine del mondo, tesoro. Tu sei la cosa più bella che il mondo mi abbia donato.»
Da quel momento la sua vita cambiò.
Cominciò a vestirsi di rosa, con delle piccole camicette e gonne che la facevano sentire davvero se stessa. Non badava a chi le lanciava occhiatacce, lei si sentiva bene così e questo le bastava.
Il giorno in cui loro due dí incontrarono, la vita di entrambi cambiò, erano l'uno la metà dell'altro.
Ma a volte la vita non va sempre come vogliamo.
Tutto cambiò quando, quella mattina, Lana si affacciò alla finestra e vide la polizia davanti a casa di Dmitrij.
lui che non osava alzare lo sguardo come se avesse paura di incrociare il suo sguardo e di vedere là delusioni nei suoi occhi.
la delusione negli occhi della persona che aveva portato un'po di luce nella sua vita.
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