Napoli, febbraio 1936.
La pioggia non cade: si appoggia alle cose, entra nelle ossa, ricorda alla carne che prima o poi marcisce.
Edoardo Vivaldi, armatore, benefattore, pilastro della comunità, viene trovato morto sulla chiglia della sua nave in costruzione. Il modo in cui è morto non si può spiegare con la logica ordinaria, e il delegato Lamberti non è un uomo che accetta spiegazioni che non reggono.
Quello che trova, scavando negli archivi della Questura, tra i registri del porto e i confessionali di una chiesa che puzza di incenso e paura, è qualcosa di peggio di un assassino: trova una storia sepolta da anni, fatta di navi che affondavano per calcolo, di vite vendute all'assicurazione, di un violinista bruciato vivo in mare aperto il giorno di San Valentino.
Qualcuno ricorda.
Qualcuno ha aspettato.
E adesso suona.
La Ruggine dei Santi è un noir ambientato nella Napoli fascista degli anni Trenta: una città di ferro, odore di salmastro e segreti che non muoiono mai del tutto.
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