Magical Stones(IN REVISIONE)

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Jun 2, 2015
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Fiction
Fantasy
Mi ricordo quel giorno, pioveva ed io ero lì, sotto la pioggia. Ormai non distinguevo più le mie lacrime dalle gocce di pioggia. Ero confusa, disorientata, poi lo vidi: aveva un manto bianco, candido come la neve. In quel momento pensai di aver appena visto un angelo, una luce che mi infondeva beatitudine e coraggio. Ma poi notai il nero sul suo muso, il demone, l'oscurità che mi avvolgeva era così fredda. Il demone, con le sembianze di un angelo, mi fissava con i suoi occhi cremisi, pronto per divorarmi e non lasciare più nulla di me. A un tratto venni avvolta da una luce abbacinante e, a quel punto, i miei occhi non videro più niente.
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IN REVISIONE Ogni respiro una pugnalata nei polmoni, ogni battito del cuore un colpo sordo, violento, come se la vita stessa stesse tentando di fuggire da quel corpo spezzato. Aveva chiuso gli occhi, annientata, e la disperazione l'aveva avvolta come un sudario. Una lacrima - calda, disperata - le era scivolata sulla guancia, tracciando una linea di resa mentre la bacchetta le cadeva dalle dita ormai intorpidite. Il Mangiamorte avanzava con lentezza calcolata, godendosi l'agonia della preda. Ogni suo passo era un colpo di martello nella mente di Hermione. Le gambe non rispondevano, ogni fibra del suo corpo era scossa da brividi incontrollabili. La fine era lì, nuda e crudele, pronta a ghermirla. E proprio quando il destino sembrava chinare la falce, l'aria esplose. «Expelliarmus!» La voce-familiare, impossibile, un urlo spezzato che lacerò il silenzio come una lama affilata-le trafisse i timpani e la disperazione. Si voltò di scatto, incredula, come se anche solo girare la testa potesse infrangere un'illusione troppo fragile per essere vera. E li lo vide.

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