Questa raccolta di poesie, evocano una rottura netta, l' attimo esatto in cui un limite invalicabile si frantuma, e la nostra attenzione si ritira definitivamente dall' altro.
Queste poesie parlano di territori dell' anima violati e poi protetti, con il silenzio, l' unico scudo possibile.
Si focalizzano sullo spazio sacro che resta dopo il crollo, quel deserto interiore, che non è vuoto, ma l' inizio di una faticosa e potente ricostruzione.
Attraverso versi asciutti e taglienti, la raccolta esplora il momento in cui il dolore smette di cercare risposte all' esterno, e si trasforma in dignità, celebrando la forza silenziosa di chi sceglie di salvarsi da solo.
La raccolta si focalizza sulla fiera rivendicazione del proprio spazio emotivo.
Queste poesie, non cercano riconciliazione, ma la verità del distacco, esplorando la lucida consapevolezza di aver superato il punto di non ritorno, trasformando la fine di un legame, nell' inizio di una irriducibile fedeltà verso se stessi.
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