Lasciare New York non era nei piani di Maya Brooks. Costretta a trasferirsi nella grigia, fredda e nebbiosa cittadina di Silverlake a causa della promozione dei genitori, Maya è convinta che la sua vita sia ufficialmente finita. A diciassette anni, ricominciare da zero a metà dell'anno scolastico in una scuola dove tutti si conoscono da sempre sembra una tortura insopportabile. Tutto ciò che vuole è passare inosservata, sopravvivere fino al diploma e tornare alla sua amata Brooklyn.
Ma i suoi piani crollano il giorno stesso del suo arrivo, quando il suo sguardo incrocia quello del ragazzo della porta accanto: Asher Vance.
Asher è un "bono" allucinante, ma emana un'aria di pericolo così tangibile da mettere i brividi. Alla Oakridge High è una vera e propria leggenda vivente: i corridoi si aprono al suo passaggio, gli studenti terrorizzati evitano persino di guardarlo negli occhi e i professori preferiscono ignorarlo. Eppure, le ragazze ne sono irrimediabilmente attratte e fanno a gara per attirare la sua attenzione, ricevendo in cambio solo sguardi glaciali e taglienti rifiuti. Asher è intoccabile, distante, glaciale. E ha le nocche delle mani costantemente sbucciate e insanguinate.
Mentre tutti a scuola scappano da lui, Maya commette il peggiore degli errori: non si fa intimidire. Non abbassa gli occhi davanti al re della scuola. E questa sua spina dorsale d'acciaio finisce per attirare l'attenzione dell'unica persona che avrebbe dovuto evitare.
Tra sguardi di fuoco nei corridoi, provocazioni e una vicinanza forzata che fa scattare una chimica inarrestabile, Maya si ritroverà intrappolata nel mondo oscuro di Asher. Ancora non sa che quelle ferite sulle mani del ragazzo non sono il risultato di semplici risse da strada, ma il prezzo che paga ogni notte sul ring degli incontri di pugilato clandestini della città, dove Asher sfoga una rabbia cieca e i demoni di un passato che non dà tregua.
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