Una ragazza che nella scrittura ha trovato il proprio rifugio.
Un ragazzo che nella vendetta ha trovato il proprio scopo.
Un contratto che li costringe nella stessa villa per sei mesi.
Una trappola che si traveste da sogno.
Una storia che potrebbe salvare o distruggere entrambi.
Teresa Occhipinti ha diciannove anni e una vita che ha imparato a tenere in pausa. Fuori, tutto sembra troppo: le persone, le aspettative, il rischio di sbagliare. Dentro le storie che scrive, invece, l'amore ha una forma, una direzione, un finale che può ancora controllare.
Quando arriva il contratto che potrebbe consacrarla come autrice, lo firma senza esitare.
Villa Desìo avrebbe dovuto essere una possibilità. Una dimora troppo bella, affacciata sulla Sicilia più luminosa e crudele: il mare, il sole, il profumo dei fiori, una promessa troppo grande per non sembrare un sogno. Ma Teresa scopre troppo tardi che dietro a quella firma c'è Giona Amato: ventiquattro anni, fascino pericoloso e una vendetta da compiere.
Per sei mesi saranno costretti a vivere sotto lo stesso tetto.
Lui vuole spezzarla.
Lei deve resistere.
Teresa accetta l'unica sfida che conosce davvero: trasformare ciò che la spaventa in parole.
Ma più scrive, più è costretta a guardare se stessa.
Ogni volta che lui la provoca, la ferisce, eppure la vede davvero, qualcosa dentro Teresa si smuove: un fermento ostinato, una colonia di api che, cella dopo cella, costruisce il suo alveare.
E Giona comincia a vacillare.
Perché Teresa non gli offre una salvezza facile.
Gli mostra qualcosa di molto più profondo: essere perduto non significa restarlo per sempre.
Tüm hakları saklıdır