Lilith Parker è una ragazza che si potrebbe definire "masking". La parola masking in inglese significa avere una maschera psicologica invisibile: all'esterno ci si mostra solari, empatici e si sfoggiano calorosi sorrisi, ma dentro si costudisce un vuoto profondo e distaccato. È una faticosa recita, che consuma ogni energia e si paga, in privato, con un crollo totale. Lilith vive tra due realtà diverse, cammina ogni giorno su un filo sottile. Un giorno gli attacchi di panico non sembrano finire, l'altro si ritrova con Amelie, la sua migliore amica, a parlare del tutto e del niente, ridacchiando qua e là a causa di qualche sua battuta senza senso. Per Lily l'MMA è tutto. Non è solo uno sport, stare nella gabbia è un modo per ricordarle di non mollare, che anche se non c'è una via d'uscita bisogna lottare. Si allena in una palestra malandata rimediata nel piccolo ripostiglio di casa sua. Partecipa a svariati incontri clandestini, diventa imbattibile, praticamente una leggenda. Si fa chiamare Kid, per gli altri lottatori la sua identità rimane ignota, non importa se sia una ragazza o un ragazzo, a loro importa solamente farsi valere, sovrastare l'avversario. Grazie ad un passamontagna, Lilith, ha la possibilità di essere ciò che non ha il coraggio di mostrasi alla luce. Ma un giorno tutto ciò cambia. Agli incontri una nuova persona si fa valere nel quadrato. Si fa chiamare Yugi ed è il chaos fatto a persona. Capelli corvini, occhi assetati di sangue e una forza brutale. Ogni suo avversario crolla hai suoi piedi dopo pochi minuti, sembra una maledizione, una dannata bellissima maledizione.
Riuscirà Yugi a strapparle la maschera, o Kid diventerà l'unica parte di Lilith destinata a sopravvivere?
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