Ci sono cose che non ho mai detto ad alta voce.
Pensieri che ho ingoiato per non disturbare.
Paure che ho chiamato carattere.
Ferite che ho coperto con un «sto bene».
Persone che ho amato più di quanto sapessi amare me stessa.
E versioni di me che ho abbandonato da qualche parte, pur di non essere abbandonata.
Dentro, faccio rumore nasce da tutto questo.
È una raccolta di monologhi per le parti di noi che solitamente teniamo in silenzio: la bambina che vuole ancora essere rassicurata, la paura di non essere abbastanza, il bisogno di essere scelti, la solitudine, la rabbia, l'amore, il corpo, l'abbandono.
Non sono lezioni su come guarire.
Non so nemmeno se si guarisca davvero da tutto.
Sono conversazioni con me stessa.
Con quella che sono.
Con quelle che sono stata.
E con tutte quelle che ho dovuto diventare per arrivare fin qui.
Scrivo perché per tanto tempo ho cercato di fare poco rumore.
Adesso voglio ascoltarlo.
Perché fuori posso anche stare in silenzio.
Ma dentro, faccio rumore.
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