Il Velo doveva essere una fortezza inespugnabile, una barriera creata dai Grandi Sommi all'origine dei tempi per sigillare le mostruose creature di Feradyl lontano dagli altri mondi. Per colmare le crepe di uno scudo imperfetto, sui vari pianeti sono stati istituiti dei Consigli di protezione, pronti ad agire sul campo.
Da quasi un secolo su Erdha, la Terra, questo compito spetta a Kaia e ai suoi compagni, che combattono incubi che gli umani ritengono semplici leggende. Quando però i varchi nel Velo iniziano ad aprirsi a un ritmo incontrollabile, i mostri di Feradyl sembrano convergere verso un unico bersaglio: Erdha.
Anche a Vhalem la situazione non può più essere ignorata. E Miloš non è il tipo di persona che resta a guardare mentre qualcosa sfugge al suo controllo: capitano della Guardia si Vhalem, è il tipo d'uomo che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce per essere ascoltato. Freddo quando serve, inflessibile quasi sempre, ha fatto del dovere qualcosa di più di una regola: una forma di vita. A Vhalem il suo nome basta a mettere ordine, e in pochi oserebbero mettere in discussione una sua decisione.
Kaia, ovviamente, è una di quei pochi.
Dove Miloš vede regole da rispettare, lei vede limiti da superare. Lui misura ogni passo, lei si fida dell'istinto. Lui ha trascorso la vita a mantenere il controllo, Kaia ha imparato che, a volte, perderlo è l'unico modo per sopravvivere.
Costretti a combattere fianco a fianco mentre il Velo continua a cedere, Kaia e Miloš dovranno imparare a muoversi l'uno accanto all'altra senza rinunciare a ciò che li rende così irrimediabilmente diversi.
Perché esistono confini che nessuna regola può proteggere.
E alcuni, una volta attraversati, non permettono di tornare indietro.
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