"Mi disegnerai?„
„Come le mie damigelle di Parigi"
La giovane e intraprendente Heidi Bernadesca stringe al petto la sua borsa di cuoio mentre varca il portone dell'Accademia di Belle Arti di Basilea, la più prestigiosa e ambita di tutta la Svizzera. Per lei, quell'edificio maestoso rappresenta l'inizio di un capitolo che le cambierà per sempre l'esistenza, la prova del fuoco per dimostrare il proprio talento.
Ogni certezza, però, crolla nell'istante in cui Heidi incrocia lo sguardo di Antoine Bernard, il docente di Arte Moderna. Affascinante quanto spietato, Bernard è celebre nell'ateneo per la sua mente brillante, ma soprattutto per un cinismo radicato e un'aperta misoginia: per lui, le giovani studentesse sono prive di vera visione artistica, mere comparse nel panorama accademico. Eppure, in quello scontro visivo tra le pareti dell'aula, qualcosa si spezza nell'armatura del professore.
Tra i due si innesca subito un perverso gioco di potere. Antoine tenta di smontare le ambizioni di Heidi con critiche feroci, ma la determinazione della ragazza risponde colpo su colpo. La provocazione intellettuale si trasforma rapidamente in manipolazione psicologica e, ben presto, in una attrazione magnetica e incontrollabile. Tra le ombre dei laboratori di pittura e gli archivi deserti dell'accademia, gli sguardi celati si trasformano in baci rubati, consumati al riparo dagli occhi degli altri studenti e dei colleghi professori.
Contro ogni norma deontologica, politica e morale dell'istituto, la dinamica manipolabile lascia il posto a un amore clandestino, viscerale e pericoloso, capace di ossessionarli entrambi. Ma nei corridoi di un'istituzione rigida come quella di Basilea, le pareti hanno orecchie: i segreti vengono sempre a galla e il passato oscuro di Antoine, unito al peso del loro scandaloso legame, minaccia di distruggere la carriera di lui e la vita della giovane Heidi.
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