Due ragazzi, un'amicizia, dieci promesse e undici telefonate.
Cole Northern Lights e Brook Cloud sono migliori amici da quando ne hanno memoria. Le loro famiglie, amiche dai tempi dell'adolescenza, un giorno decidono di fare una pazzia: trasferire le loro vite dall'Italia alla Norvegia, senza una motivazione precisa, forse per crescere insieme i loro figli altrove dal loro paese d'origine? Forse per far vivere la vita serena che hanno sempre sognato ai loro figli? Non lo sanno nemmeno loro, l'unica cosa certa è il bene che vogliono ai propri figli.
Così, i signori Northern Lights e i signori Cloud, senza sapere cosa stessero facendo realmente ma con tanta speranza, partono per Reine. Lì Cole e Brook crescono, ridono, imparano, si supportano, si sopportano, insieme.
All'età di 14 anni iniziano le prime esperienze per Brook, conosce ragazzi, magari si ci mette insieme, lascia un po' in disparte Cole, ma poi si ritorna sempre nel posto dove si è stati bene.
Per non perdersi, decidono di farsi dieci promesse. Una per ogni anno, testimoni del loro rapporto.
Ma c'è un'altra tradizione che nessuno dei due ha deciso.
Ogni anno il 22 settembre alle 19:03, il telefono dei Cloud squilla. Nessuno parla, solo una canzone, diversa ogni anno, in sottofondo. Poi un fruscio. E riattaccano.
Brook pensa sia uno scherzo, Cole no.
⚠️in questa storia i capitolo sono volutamente corti⚠️
‼️in questa storia non è presente la descrizione di scene particolarmente esplicite ma si consiglia ugualmente la lettura a un pubblico maturo e consapevole per la trattazione di tematiche delicate‼️
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