La viola, la violetta, il vino.

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WpMetadataNoticeLast published Mon, Jun 22, 2015
"La viola, la violetta, il vino" è il blog di una venticinquenne, 'Ænema' - così firma i suoi post. Ænema ascolta i Pearl Jam, sempre. Anche se in passato non li ha mai sopportati, anche se non riesce mai a ricordare il nome del bassista. Li ascolta al buio, in religioso silenzio, e non vuole nessuno intorno mentre lo fa. Spegne la luce e accende una sigaretta, pensa al futuro, richiama alla mente i ricordi e scompiglia il presente. Evade dalla realtà e si rifugia nelle parole del suo gruppo preferito. Era una provocatoria abitudine a quindici anni, una irrinunciabile distrazione adesso. Ænema non riesce mai a trovare un rossetto adatto a lei e non indossa occhiali da sole. Non crede in Dio e ha fede solo nelle reali e concrete intenzioni di ogni essere umano. Sfoggia con fierezza una razionalità costruita ad arte e fa a pugni con il suo primordiale bisogno di preservare l'istintività, qualche volta ci riesce. Ænema distrugge tutto quello che ha intorno, si mette in discussione per sfuggire alla noia e alla sua perenne insoddisfazione. Ænema aggiorna segretamente un blog. Lì non addomestica i sentimenti.
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Dal testo: "Aveva ascoltato una sola parola di quello che gli aveva detto fino a pochi secondi prima? Si preoccupava veramente così poco dei suoi arti inferiori da voler fare comunque quel cazzo che voleva? Sbattè le palpebre un paio di volte, il corvino, al sentire il proprio sangue ribollire nelle vene all'ennesima sensazione di fastidio. Fastidio perché non si sentiva capito, fastidio perché nonostante tutto voleva farsi capire. Voleva farsi capire dall'uomo che aveva di fronte, e avrebbe fatto il possibile pur di riuscirci." --- La sera prima della spedizione per la riconquista del Wall Maria, Levi si confronta con la parte più recondita di sè, quella che vorrebbe che Erwin non partisse e che rimanesse al quartier generale lasciando che altri soldati si sacrifichino al posto suo. Una storiella divisa in due parti senza tante pretese raccontata dal mio punto di vista, ovvero quello che Isayama non ci ha mai raccontato ma che, credo, possa essere successo veramente (ma magari!). Ovviamente accenni di boy x boy, quindi se non vi piace potete tranquillamente andare oltre. Spero che vi piaccia.

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