Al ritmo del mio cuore

Al ritmo del mio cuore

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Feb 18, 2017
Dal capitolo 15: Mi siedo su quel divano piangendo un po' in silenzio ma felicissima di poterla sentire con me. "Principessa..." lo sento sedersi vicino a me ma io non mi muovo ancora. Dylan è più alto di me quindi quando lui si avvicina di più per farmi poggiare la testa sulla sua spalla mi sento piccolissima. "Che ti succede?" Parla così piano che mi fa sobbalzare Mi alzo di scatto e mi asciugo le lacrime "niente..." Non ribatte e rimaniamo un po' così in silenzio come se stessimo cercando le parole giuste per parlare. Poi lui mi fa sorridere dicendo "Principessa ma la lingua ce l'hai a quanto vedo " e mi fa l'occhiolino
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Daphne, detta Didi dagli amici, è nata e cresciuta nel North Caroline dopo la morte di sua madre si trasferisce con suo padre a New York lasciando Adrian (suo migliore amico e qualcosa in più ) con la promessa che non si sarebbero persi di vista. Purtroppo l'adolescenza e New York cambiano le cose e i due ragazzi si perdono di vista. Quindici anni dopo essere partita per New York, Didi, riceve un importante proposta di lavoro proprio nella sua vecchia cittadina. Decisa a far decollare il suo sogno di redattrice, accetta e torna nella sua vecchia cittadina,dove scopre con un pò di disappunto che tutto è rimasto proprio come lo aveva lasciato all'età di quindici anni, tutto tranne Adrian. Bello da mozzare il fiato ma non più, il piccolo e innocente dolce ragazzo di un tempo, ma uno stronzo insolente di prima categoria. Acido e poco incline ai sentimenti. Dal libro: Ad un tratto niente ha più importanza, sento la rabbia in ogni fibra del mio essere, in ogni parte, che mi costringe ad avanzare puntandogli l'indice contro, pronta a sbottare. <Sei ancora attaccato a 15 anni di ricordi splendidi vissuti insieme, li vedo passare nei tuoi occhi ogni volta che mi guardi. Ma io non sono più quella persona!> <Sicura che sia quello che passa nei miei occhi, o è ciò che tu vuoi vederci per non ammettere che sia tu a pensare al passato? Ho voltato pagina, proprio come hai fatto tu, e sono cambiato anche io. È probabile. È probabile che certe cose non sia stato facile dimenticarle come per altre, che quando ti vedo non riesca a mandare giù certi frammenti del passato. Ma mi chiedo se non sia anche tu a volerci vedere dell'altro, che tu stessa, non sia riuscita ad abbandonare nell'angolo più recondito della tua mente. Probabilmente, non riesci ad ammettere a te stessa che un po' -quel passato-, ti manca, come a volte è mancato e magari ancora manca, anche a me>.

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