MY BEST DISASTER

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Nov 27, 2015
Il punto è che quando hai quindici, sedici, diciassette anni puoi fare tutto, puoi permetterti di sbagliare. Ed è bellissimo e nemmeno ce ne rendiamo conto. E l'età del saltare scuola e falsificare la giustifica. I maglioni troppo larghi, i thè sotto le coperte, la domenica pomeriggio, con gli amici. Le scritte sulle porte dei bagni di scuola. E l'età degli errori, l'età che non torna, l'età che qualsiasi cosa fai puoi sempre rimediare. É l'età dei pianti per cose che non sono niente e sembrano tutto, l'età dei primi amori, i primi baci, il dolore di quando finisce, e i "per sempre che non lo saranno mai. Ci mettiamo in gabbia per paura della vita senza renderci conto che la vita vera è proprio ora, quella che a trent'anni vorremo poter rivivere. Siamo una generazione dannata, bruciata andata, spirata. Siamo la generazione di facebook, di twitter, instagram e tumblr. È bellissimo e non c'è ne rendiamo conto. Io non me ne rendo conto, è ora di cominciare a vivere... fino a consumarsi.
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"Non lo so cosa provo, davvero lo giuro. Non capisco niente. È che la sera io sento di amarti, amarti forte, di avere bisogno di vivere tra le tue braccia per un tempo e oscillare tra il per sempre e l'eternità. E poi, invece, ci sono dei momenti in cui ti odio, perché io ho bisogno di te e non ci sei, non puoi esserci e, dato che nessuno mi sa spiegare il perché, odio te perché amarti è così facile e odio me perché dovrei dimenticarti. Se mi chiedessero di dire cosa provo per te penso che prenderei un foglio di carta e sopra scriverei "sono innamorata persa", poi gli darei fuoco, poi cercherei di spegnere le fiamme, poi lasciare perdere, poi me ne pentirei. Capisci? Io no. Io non so più cosa pensare, perché ci sono dei momenti in cui prego di dimenticare all'istante, altri in cui vorrei poterti ricordare per sempre. A volte mi capita di sognarti, di svegliarmi con le guance umide di lacrime e l'unica cosa che mi viene da pensare è che non è giusto ,non è giusto, perché con te volevo volare, vedere Parigi, piangere dal ridere, fare l'amore sulla spiaggia, giocare, scherzare, litigare e fare pace, fare l'amore, amare, essere amata, e invece no, perché io ti amo e tu, tu non ci sei." leggo mentre le lacrime solcano le mie guance. --- Scusate per eventuali errori (grammaticali e di battitura) ma ho iniziato a scrivere questa storia quando avevo 12 anni...vedrò di completarla il prima possibile e di revisionarla.

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