John Blizzard: l'ora degli astrali

John Blizzard: l'ora degli astrali

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Apr 2, 2016
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Fiction
Fantasy
«E quello chi è?!» Mi urlò Daw praticamente nell’orecchio; non l’avevo nemmeno sentito avvicinarsi, quando voleva era dannatamente silenzioso! Però aveva ragione, in mezzo alle rotaie del tram, a una trentina di metri di fronte a noi si stagliava una figura a petto nudo, dai riflessi bronzei. Ridussi gli occhi a due fessure per mettere a fuoco. «Norman?!». Mi chiesi ad alta voce, tanto che la ragazza si girò sul seggiolino. «Il bidello? Che cavolo ci fa in mezzo alla strada vestito, anzi meglio, Svestito così?! ». Domandò il mio amico. «Vuole ucciderci!». Disse, come se fosse la cosa più normale del mondo, la ragazza! “La giornata volge di bene in meglio!” fu tutto ciò che riuscii a pensare in quel momento.
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Le iridi erano bianche e luminose, i capelli biondi sembravano quasi bianchi, ma era lui. Gli stessi lineamenti, lo stesso volto. Anche lui sembrò realizzare chi lei fosse, per poi scuotere la testa. «Tu.» la voce sembrava alterata, nello stesso modo in cui lo era la sua. Hermione sentì la magia strattonarla dall'interno, e quasi spontaneamente aprì le mani, lasciando che l'attraversasse. Fasci dorati uscirono dai suoi palmi mentre si avvicinava quasi involontariamente. «Sei tu.» ripeté lui. Qualcosa le urlava nelle orecchie, chiedendole di andare più vicino, molto più vicino di così. Hermione tentò di lottare contro quella sensazione, invadente e troppo forte anche per lei. Un passo avanti. Poi un altro. Si rese conto che ormai tutto il suo corpo scintillava di magia, perché anche quello di lui lo faceva. «Che sta succedendo?» riuscì a sillabare, con una voce che non era sicura fosse la sua. Non ebbe il tempo per pensare. Qualcosa le artigliò il viso, mani incandescenti di magia, e lei vi posò le sue sopra. Mentre la magia bruciava, sentì le labbra di lui sulle sue. Ed il mondo esplose. A/B/O senza i tratti animaleschi. Draco Alpha, ma non morde nessuno.

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