L'assassino ritorna

L'assassino ritorna

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WpMetadataReadConcluida vie, jul 24, 2015
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La Cicatrice Eterna Trama generale Veronica attraversa un percorso che la porta da individuo fragile a entità cosmica. La storia combina horror, psicologia estrema e metafisica, seguendo un viaggio di dissoluzione, trasformazione e infine accettazione della fragilità come fondamento di un nuovo universo. Prologo - La Ferita e il Seme All'inizio c'era solo il vuoto. Un silenzio così profondo da sembrare eterno. Poi, dal nulla, nacque la fame: una presenza cieca e insaziabile che squarciò l'oscurità, aprendo la prima ferita. Dalla fenditura sgorgarono urla senza voce, forme incompiute, dolore che prese sostanza. Da quel taglio nacque il cosmo, cucito non con perfezione, ma con cicatrici. La ferita rimase, invisibile ma viva, come un cuore nascosto sotto la pelle del mondo. Attendeva. E attese fino a Veronica. Non portava alcun segno visibile, eppure era diversa sin da bambina. I suoi occhi fissavano angoli che nessuno vedeva, il suo respiro si interrompeva nelle notti in cui i sussurri la chiamavano per nome. Gli altri parlavano di immaginazione, di incubi infantili, ma lei sentiva - con una certezza che le stringeva il petto - che dentro di lei qualcosa vibrava in risposta a quell'eco lontana. Ogni tanto il velo della realtà si incrinava: il mondo attorno a lei tremava, i volti si sfumavano, e al di là scorgeva il lampo della fenditura, pulsante, rossa come carne viva. Non era follia. Non era sogno. Era richiamo. Veronica comprese presto che il suo legame non era scelta. La ferita aveva piantato in lei un seme prima ancora della nascita, un filo invisibile che la collegava al cuore del cosmo stesso. Non importava quanto avrebbe tentato di ignorarlo: la fenditura l'avrebbe reclamata, prima o poi. Il seme cresceva. E quando finalmente avrebbe germogliato, non ci sarebbe stato più ritorno.

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