"Perché non sono stato io a salvare te - disse sospirando, ricordandomi di quando mi aveva salvato dalle onde- sei...sei stata tu a salvare me" disse guardandomi negli occhi che stentavano a gocciolare.
"Ma ci dovremmo dire addio un giorno..." dissi con un filo di voce, tremante.
"No, non permetterò che accada..."
mi disse prima di stringermi in un disperato abbraccio, un abbraccio dal quale non avrei mai voluto staccarmi.
***
Ma bastarono pochi istanti a ricordarmi ciò che aveva fatto con lei... in pochi secondi il castello che ero riuscita a costruirmi in quegl'attimi di conversazione, si distrusse sotto i miei occhi, come un castello di sabbia distrutto dalle onde del mare, e incominciai irrefrenabilmente a piangere.
"...sai, dal primo giorno in cui ti sei avvicinato, sin da quando mi hai chiesto 'posso sedermi qui?' sulle gradinate quando ero con Evandro a guardare un film, sin da quando mi hai sfiorata per la prima volta e mi hai baciata per la prima volta mi sono scoppiate le bollicine in tutto il corpo..."