Survivors
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WpMetadataNoticeLast published Tue, Aug 4, 2015
Era una fredda giornata d'inverno,fuori pioveva e noi,come al solito,eravamo lá, impalati dinanzi la finestra,a fissare la pioggia. Indossavamo i nostri maglioni preferiti,quelli comprati durante la vacanza a Venezia. Lui mi teneva stretti i fianchi e io avevo in mano la mia tazza di cioccolato caldo e,appoggiato sul davanzale,il libro che una mia vecchia amica mi aveva dato in prestito ma che io non le avevo mai restituito.Ripensai al passato.Immersa nei miei pensieri,mi ritrovai a fissare il vuoto senza neanche accorgermene.Fuori erano tuoni e lampi ormai,ma per me era tutto cosí meraviglioso."Hei!"-esclama lui sorprendendomi ancora una volta,a fissare il nulla-"domani ti porto al mare.Ti porto dove ci siamo incontrati per la prima volta.So che ami il mare d'inverno." Esitai un attimo a rispondere,ma poi fingendo un sorriso e con tono convincente risposi-"Si." Quel vuoto. Quel vuoto dentro che solo lui era riuscito a colmare era ritornato. Sento nuovamente i corvi nello stomaco lacerarmi dentro. Eppure lui è quí, accanto a me, mi sta stringendo forte a se, resterà al mio fianco sempre, ci sposeremo e avremo dei bambini, me lo ha promesso e lui mantiene sempre le promesse. Non ho nulla di cui preoccuparmi, saremo felici, come nelle favole. Allora perché il vuoto dentro è ritornato?
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His Eyes

"Ti ricordi il giorno in cui ci siamo incontrati?" Dissi curiosa della sua risposta. "Si certo, era il tuo compleanno, il 26 Novembre. Ed eri così bella con quella maglietta corta." Disse inclinando la testa. "Si, con la maglietta corta" dissi ricordando il caldo di quell'inverno. "Qui non fa caldo come da noi. Ci potrebbero essere i pinguini. Altro che canguri" dissi sorridendo. "Ehi, che stai prendendo in giro il mio paese?" Disse un pò arrabiato "Ma ti pare?!" Dissi mentre la macchina si fermava. "Io amo l'australia, amo Sydney, amo i canguri. Ma non quanto i pinguini come te." Dissi saltandogli, letteralmente, addosso, fiondandomi sulle sue labbra. La mia sfiga volle che l'autista aprisse lo sportello, facendoci vinire con il sedere sul marciapiede bagnato dall'umidità. Mi trovai a guardare il cielo.

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