Voglio condividere con voi quello che a mio avviso è uno dei più bei classici scritti. L'autore è Edmondo de Amicis e questa versione in particolare è stata curata da Silvia Masaracchio.
Questo libro è particolarmente dedicato ai ragazzi delle scuole elementari, i quali sono tra i 9 e i 13 anni, e si potrebbe intitolare: Storia di un anno scolastico, scritto da un alunno di terza di una scuola municipale d'Italia. Dicendo scritta da un alunno di terza, non voglio dire che l'abbia scritta propriamente lui, tal qual è stampata. Egli notava man mano in un quaderno, come sapeva, quel che aveva visto, sentito, pensato, nella scuola e fuori; e suo padre, in fin d'anno, scrisse queste pagine su quelle note, studiandosi di non alterare il pensiero, e di conservare, quanto fosse possibile, le parole del figliuolo. Il quale poi, quattro anni dopo, essendo già nel Ginnasio, rilesse il manoscritto e v'aggiunse qualcosa di suo, valendosi della memoria ancor fresca delle persone e delle cose. Ora leggete questo libro, ragazzi: io spero che ne sarete contenti e che vi farà del bene.
Dietro quel Banco - La scuola vista attraverso gli occhi di un'adolescente -
37 parts Complete
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(Premessa: questo è ciò che scrivevo all'età di 15 anni.)
Wow, ho scritto un libro! Non mi sembra vero, il sogno si realizza!
Questo libro racconta di tutto quello che accade a scuola e di come è visto da noi alunni. Mi diverto a prendere in giro un po' di persone, me compresa. Parlo del disastro delle punizioni e di tutte quelle materie che in genere non si sopportano.
Più che altro mi dedico a descrivere quei momenti di vita scolastica che difficilmente si dimenticano. In fin dei conti questa istituzione è parte fondamentale della vita di un'adolescente. Badate bene, non racconto una favola, ma la pura e semplice realtà dei fatti. Racconto tutto ciò che ho passato in questa particolare "scuola superiore", ma non per questo mancheranno dei piccoli flashback.
Per una divertente lettura vi consiglio di dotarvi di una buona dose di humor, perché non mancheranno delle battute, che spero siano di facile comprensione. D'altronde questo testo è scritto con una certa ironia, benché nasca come mia personale valvola di sfogo.
Per rendere più chiaro il messaggio di certi capitoli, mi sono divertita a inserire delle immagini, tutte disegnate da me. Non essendo Forattini, accontentatevi!
Io punto a dar voce agli alunni, ma anche ad aprire gli occhi a tutti coloro che affermano che uno dei principali problemi della scuola siamo proprio noi giovani; il che non è assolutamente vero. La scuola non è fatta solo dagli studenti, ma anche da tutte le altre persone che ci stanno dietro.
A questo punto non mi resta che augurarvi una piacevole lettura.