my everything| Leonardo Decarli. (SOSPESA)

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WpMetadataNoticeLast published Tue, Oct 4, 2016
Pamela è una semplice ragazza che abita nei pressi della grande città della moda, 'Milano' un giorno, con la scusa di recuperare i parenti che arrivano dal sud, incontrerà Leonardo, un ragazzo con 9 anni in più di lei, che pur di conquistarla farà di tutto, anche se non si può di certo dire che il destino non sia dalla loro parte. t r a t t o d a l l i b r o : «ma si può sapere cosa aveva di tanto speciale questo Leonardo?» mi chiese mia mamma. «i suoi capelli lo erano, le sue labbra che bagnava con la lingua ogni volta che era leggermente nervoso e i suoi occhi, che mi guardavano come se ci fosse davvero qualcosa di bello da vedere in me» - Mi prese per mano e iniziammo a camminare lungo l'immenso viale che attraversava il centro di Milano, non ci ero mai stata, ma ero sicura che con lui sarei stata protetta, non lo ero mai stata, ma ero sicura che mano nella mano con lui, mi avrebbe portata a conoscere la felicità. - Sfiorai leggermente con un dito la foto di me e Leonardo. «occhi, quei maledettissimi occhi... Ci facevo l'amore solo a guardarli...»
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leo
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Dicono che l'adolescenza sia il periodo più bello della vita, ma, a mio parere, questo non è affatto vero. Io sono Pia e ho 18 anni. Odio me stessa e il fatto di non aver mai incontrato qualcuno con il quale condividere tutto questo schifo che la gente comune chiama vita. Il mio idolo è Leo Messi, forse l'unico che davvero riesce a farmi star bene, strano dato che neanche sa che esisto ma forse è meglio così perché altrimenti mi abbandonerebbe anche lui come hanno fatto tutti gli altri. La mia vita è particolarmente complicata dato che vivo sola con una madre la quale, ogni sera, porta un uomo diverso a letto per colmare l'assenza di mio padre, scappato con una donna 12 anni più giovane di lui. Ho lasciato la scuola appena compiuti i 18 anni perché ero vittima di bullismo in quanto troppo magra. Dopo aver lasciato la scuola, seguendo il consiglio della mia unica e fidata migliore amica, ho fatto diversi provini da modella e così ho trasformato questo passatempo in un vero e proprio lavoro. Mi è capitato diverse volte di partecipare a sfilate di grande importanza ma mai avrei potuto immaginare di essere presa per posare nella consegna della coppa nella finale di Champions League tra Juventus e Barcellona. Berlino era una città che mi aveva da sempre affascinata e pensare di dover lavorare lì, in una situazione tanto importante, mi rendeva fiera di me stessa, cosa strana dato che, fino a pochi mesi prima, mi tagliavo perché mi consideravo un aborto mancato..... Arrivai a Berlino 2 giorni prima la partita per le prove e, anche se non ci speravo, mi sarebbe piaciuto incontrare Leo ma naturalmente questo non accadde. Il fatidico giorno arrivò e prima di entrare in scena, da brava anoressica, corsi in bagno a vomitare. L'unico bagno libero era quello che si trovava nel corridoio che portava allo spogliatoio del Barcellona ma non ci feci caso e fu proprio lì che, mentre vomitavo, sentii una voce dire: -Signorina si sente bene?

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