Angel of revenge

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WpMetadataNoticeLast published Mon, Aug 10, 2015
"Posso sapere cosa volete da me?" urla l'uomo mentre tolgo la sicura alla rivoltella. "Non lo immaginate, Milord?" chiedo, iniziando ad avanzare lentamente. L'uomo subito indietreggia ma la sua fuga dura ben poco. Infatti, dopo alcuni secondi, la sua schiena sbatte contro il muro di cinta del palazzo. "Voglio la verità, Dark. Solo la verità" spiego, avvicinandomi ulteriormente e caricando il colpo. Improvvisamente l'uomo alza la testa e mi sorride ironicamente per poi scoppiare a ridere. "Non dite fandonie! Voi non volete la verità!" sbraita, puntandomi un dito contro. Subito le mie labbra si piegano in un sorriso. "Ma non sono fandonie. Io voglio la verità, ma voglio anche un'altra cosa...". Riprendo ad avanzare verso Dark fino ad avere la canna proprio all'altezza del suo cuore. "E cos'è che volete, Milady?" chiede, fissandomi intensamente negli occhi. "Oh, è molto semplice, Dark. Io voglio vendetta!"
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#534
vendetta
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"Il mio silenzio è sempre stata la mia condanna e la mia unica parvenza di salvezza. E il mio soldato... è stato colui che ha messo fine alla condanna che mi ero inflitta da tempo in una clessidra capovolta in continuazione" Solo a lungo andare, mi sarei resa conto che, in realtà, ero subentrata nel mirino del miglior cecchino dell'esercito militare russo. A seguire del colpo, aspettai dolore, e abbassai lo sguardo per capire dove avesse colpito, ma quando lo guardai mi resi conto che il fucile aveva sparato a qualcosa che il mio soldato bramava da sempre. Il mio cuore, al tempo silente. E fu allora che finalmente parlai. "Perché non sanguina, se gli hai sparato?" "Il proiettile era mirato al cuore di una bambola di porcellana, ed è andato a segno. Adesso, voglio il tuo e le tue parole, e con ciò lascio a te ogni arma a mia disposizione. È tua, come lo sono io." "Sparami, Tanechka, se non vuoi che mi prenda tutto di te" Ma lui lo aveva già fatto. Poi c'ero io, che avevo scalfito il cuore freddo di quel giovane soldato, e lo volevo, più di quanto futili parole avrebbero mai potuto esalare.

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