Lo spingo dentro la casa, le suole delle sue scarpe fanno un rumore orribile contro il parquet, ma non mi importa, non importa più di nulla. Chiudo la porta alle mie spalle, non devo farlo scappare, non più. Gli tolgo la giacca e la butto a terra, lo stesso faccio con la mia. Lo spingo sul divano, non c'è tempo per salire, per perdersi, mi chiede pietà, domanda perdono per avermi trascurato, per aver fatto tutti quegli errori, ma io non lo ascolto, non valgono nulla le sue scuse, non ora, non più.
|----COMPLETA!----|
Harry è noto per essere determinato e testardo.
È deciso a realizzare il suo sogno, diventare un organizzatore di eventi, e a farlo solo con le proprie forze.
Non è certo il tipo di ragazzo che si lascia mettere i piedi in testa da qualcuno.
Meno che mai da un uomo che pretende di dargli ordini.
Louis Tomlinson é arrogante e abituato a prendersi quello che vuole, e Harry lo ha capito la sera in cui l'ha conosciuto in un locale.
Peccato che lui si sia fatto un'idea altrettanto precisa di lui:
un ragazzo presuntuoso e aggressivo che ha osato umiliarlo al loro primo incontro e che per questo dovrà essere punito.
ATTENZIONE: la storia non è di mia invenzione ma di Victory Storm, questa è solo la versione Larry, tutti i crediti ed i meriti vanno a lei.
ATTENTION: I do not own nothing, this story isn't mine, this is only the Larry Stylinson version, all credits go to Victory Storm.
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LarryAU!