Atalanta

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Jul 14, 2017
Io sono Atalanta figlia della regina Climene e di Iaso, re dell'Arcadia. Appena uscii piangente dal grembo materno vidi per la prima volta il mio creatore, i suoi occhi del colore del ghiaccio si posarono sui miei verde foresta, fece percorrere il suo sguardo su di me con fare indagatore e quella che prima era una semplice curiosità innescò il disprezzo, i lineamenti del suo volto, indurito dagli anni, si contrassero in una smorfia di disgusto. Pochi attimi dopo, venni strappata da colei che mi aveva messa al mondo e tra grida femminili e pianti incontrollati, venni abbandonata in una notte tempestosa sul monte Pelio. Una sola dea ebbe pietà di quella bambina piangente, lasciata in balia della morte, Diana la dea della caccia, mandò un'orsa così che si curasse di me come se fossi il suo cucciolo fino all'età adolescenziale. Poi venni presa in custodia da dei cacciatori e con il passare degli anni diventai sempre più forte, sempre più agile e sempre più scaltra che avrei potuto fare invidia a qualsiasi atleta. Correvo per i boschi, veloce come un cerbiatto e forte come una tigre, convinta di essere la padrona del mio destino.
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Althea credeva che la sua unica preoccupazione fosse laurearsi e proteggere la normalità che si era faticosamente costruita. Ma il passato ha una voce che non può essere messa a tacere. Da tempo, visioni vivide di mari in tempesta, sangue e polvere di secoli reclamano la sua attenzione: non sono semplici incubi, ma frammenti di un'identità che non le appartiene e il richiamo di una profezia che il tempo ha cercato invano di dimenticare. Quando la realtà inizia a incrinarsi e ombre innaturali strisciano ai margini della sua vista, Althea si ritrova al centro di una guerra invisibile che dura dall'alba dei tempi. Inseguita da ciò che non può comprendere, dovrà imparare a distinguere gli alleati dai carnefici tra chi le offre protezione e chi la osserva nell'ombra con uno sguardo carico di un tormento millenario. Legata a un'eredità che scotta come il sole e a segreti che non ricorda di aver vissuto, Althea dovrà decidere di chi fidarsi prima che l'oscurità la consumi. Perché quando il Presagio si risveglia, l'Ordine dell'Olimpo trema e nessuno è più al sicuro. Nemmeno chi ha giurato di proteggerla. Mentre il destino si stringe come un cappio, Althea sarà costretta a scegliere: accettare un potere che non ha chiesto o lasciare che la verità distrugga tutto ciò che ama. Perché il mito non è mai finito. Stava solo aspettando il momento di tornare. [Premessa: il libro è ancora in fase di stesura, quindi potrebbero esserci errori o incongruenze. Al momento preferisco dedicarmi alla scrittura e alla continuità della storia, rimandando una revisione approfondita alla fine.]

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