Alone
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WpMetadataNoticeLast published Fri, Nov 27, 2015
Era una sera fredda di dicembre mancava esattamente una settimana al Natale ed io era ormai da un mese che facevo sedute dallo psicologo per sopraffare la mia depressione prima che mi avesse trascinato nella più buia solitudine quando nella mia testa cominciai a sentire grida strazianti di bambini probabilmente neonati e voci provenire dall'armadio dove mia madre,prima di morire,teneva le sue amate bambole di porcellana o come le chiamava lei "le sue compagne di giochi",ma non mi spaventa affatto anzi pensai che fossero effetti collaterali dovuti ai calmanti che assumevao regolarmente 2 volte al giorno. Ma poi scoprii che non era così Fine Prologo.
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A volte il dolore è così tanto inevitabile che viene quasi da chiedersi se i pochi attimi di gioia non siano solo una fantasia costruita ad arte per poter tirare avanti un giorno, un secondo in più. In questa raccolta troverete molte "lagne" di un non-troppo-adulto che si lecca le ferite con qualche "sillaba storta"; ed in mezzo ad esse qualche piccola strofa per alcune voci del passato e del presente che tanto sono care alla memoria. A chi legge questa descrizione --> sarei felice se, una volta lette le piccole linee, si creasse una discussione serena per capire come crescere al meglio con la propria scrittura. Sono ben accette critiche. Prometto di rispondere appena mi è fisicamente possibile.

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