Alone
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WpMetadataNoticeLast published Fri, Nov 27, 2015
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Non-Fiction
Era una sera fredda di dicembre mancava esattamente una settimana al Natale ed io era ormai da un mese che facevo sedute dallo psicologo per sopraffare la mia depressione prima che mi avesse trascinato nella più buia solitudine quando nella mia testa cominciai a sentire grida strazianti di bambini probabilmente neonati e voci provenire dall'armadio dove mia madre,prima di morire,teneva le sue amate bambole di porcellana o come le chiamava lei "le sue compagne di giochi",ma non mi spaventa affatto anzi pensai che fossero effetti collaterali dovuti ai calmanti che assumevao regolarmente 2 volte al giorno. Ma poi scoprii che non era così Fine Prologo.
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Midnight

Mi sveglio di soprassalto spalancando gli occhi e con il fiato mozzato in gola. Non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima, e questa è l'unica reazione che ho quando mi sveglio dagli incubi. Respira Yelena. Faccio un respiro profondo senza però chiudere gli occhi e poi esalo lentamente. Mi sposto dal letto e mi sposto dalla camera al salotto. Fuori è in corso una tempesta ed io mi siedo sul divano guardando lo spettacolo che il cielo sta regalando questa notte. Tuoni, lampi, fulmini, vento, pioggia scrosciante... è un fenomeno che può affascinare e allo stesso tempo incutere timore. Un lampo illumina tutto il salotto ed io mi siedo sul divano tenendomi la testa tra le mani. In questo momento sono a Los Angeles ma vorrei solo essere a New York. Sono stanca di essere sola così come sono stanca di negarmi tante cose tra cui l'amicizia... o qualcosa di più. Ora potevo contare sull'aiuto delle altre vedove per liberare quelle rimaste sotto il controllo chimico, non dovevo più farlo da sola... e questo era qualcosa che Lerato continuava a dirmi, "Abbiamo già sofferto abbastanza e non per mano nostra... direi che è arrivato il momento dove anche noi riusciamo ad essere felice". Ma quella che mi è sempre rimasta impressa è stata "Ci hanno tolto del tempo per vivere, entrambe siamo state blippate e ne abbiamo perso altro... non credi sia ora di vivere?". Avvertenze: É una G!P... You don't like it, you don't read it, easy busy

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