Dimmi come è vivere

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WpMetadataNoticeLast published Fri, Jul 27, 2018
L'estate era quasi finita ed io come ogni anno ero seduta sul mio letto bianco col portatile sopra le gambe incrociate, accompagnata da un tè verde caldo per iniziare la mattinata di un'altra lunga giornata senza pensieri, o problemi. Navigavo per i social quando ricevetti un messaggio su Skype da Savanna. "Sarà un'altra sgridata" pensai. *Amanda, ma a quest'ora sveglia già col computer?* Ed infatti avevo ragione. *Se non sbaglio sei tu quella che mi ha appena scritto e comunque buongiorno anche a te* Savanna è una delle mie amiche più care. A dirla tutta è la mia unica amica. L'unica che riesce ancora a sopportarmi e l'unica che riesce a dirmi quanto sono ridicola a passare ogni estate seduta davanti al portatile. Ma quella sarebbe stata diversa. Ancora non sapevo che sarebbe stata l'estate più bella della mia vita. L'estate che avrebbe cambiato la mia vita.
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AUTO-CONCLUSIVO! Non sono mai stata una brava ragazza. Ho sempre preso tutto ciò che volevo senza il minimo sforzo, e non ho mai avuto paura di ciò che la gente poteva pensare di me. Molti potrebbero definirmi una stronza, altri un'arrampicatrice sociale, ed altri ancora un'angelico incanto. La verità stava nel mezzo. E se proprio dovevo darmi un'etichetta, quella perfetta sarebbe stata un'unica e sola: incorreggibile vigliaccata. Ma d'altronde, ci avevo messo troppo tempo per ricostruire i cocci della mia vita, avevo lavorato notte e giorno per arrivare a dov'ero: essere la migliore, la prescelta. E non era di certo uno sbaglio di una notte a poter far crollare il mondo perfetto che mi ero così meticolosamente costruita. ****************** Le lettere di Sole cominciavano e finivano tutte con un sonoro vaffanculo ed un'imprecazione alla vita. E le cose non erano cambiate in questi due anni di pieno Covid. Le sue lettere erano sempre scritte a mano, come anche le mie, nonostante ce le spedissimo tramite allegati di posta elettronica. A volte ne arrivava una ogni tre giorni, altre quattro nel giro di un'ora, ma per quanto a volte detestassi la sua testardaggine, non ne avrei potuto fare a meno. Durante la quarantena, era stata la mia valvola di sfogo, la distrazione per la quale non avevo perso la ragione, l'unica che sapeva ascoltarmi, e cercava - per quanto possibile - di indirizzarmi nella giusta via. C'erano solo poche e semplici regole da dover seguire in questa nostra assurda amicizia: nessun dato anagrafico, nessun numero di telefono, e per nessuna ragione al mondo, foto. Questo, fino a quando non mi sono trovato a letto con una ragazza del tutto diversa dai miei soliti standard. Quante possibilità c'erano che fosse lei? Nessuna. Eppure era successo. E quello che poi avrei scoperto tre giorni dopo, era anche peggio di quanto potessi mai immaginare. ⚠️⚠️⚠️ STORIA DISPONIBILE DAL 1 NOVEMBRE.

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