Henry Scamandro e Il ritorno dei dissennatori

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WpMetadataNoticeDernière publication dim., sept. 20, 2015
Henry si svegliò e passando davanti allo specchio vide la sua immagine riflessa.Capelli neri come il padre e arruffati come la madre,gli occhi azzurri di sua madre. Poi scese le scale e il tavolo della cucina aveva sopra un paio di scatole di tutte le forme e incartate. :-Buon compleanno!-gli urlarono la madre,il padre e la sorella. Era il suo compleanno,il suo undicesimo compleanno e lui se ne era dimenticato.
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Ad osservare la Tana in quell'istante sentì un brivido carezzargli la pelle di piacere: si erano riuniti tutti lì, come una grande famiglia che non conosceva limiti e distinzioni, semplicemente quello che erano diventati in quei due lunghi anni. Tutti lì, tutte le persone che avevano fatto parte della sua vita passata e che adesso riempivano la sua vita presente. Stavano ancora raccogliendo i frammenti di quel tempo che li aveva divisi, ma il presente era invece pieno di quel tempo perduto in attesa di esser colmato. /// Lui sarebbe sempre stato il James Potter della tragica storia di Bellatrix Lestrange, il Potter sottratto dai propri genitori da bambino e cresciuto nell'odio, il Potter di cui non si era saputo nulla per ben dodici anni, lui era quel James Potter, il bambino svanito nel nulla, che aveva fatto parlar di sé, proprio quel James Potter. Ma c'era una cosa che lo distingueva da ciò che loro credevano che fosse e chi era realmente: era un fottuto bastardo, arrogante, egocentrico, un po' borioso e sfacciato. :-sì, sono James Potter-: disse con orgoglio :-e sono il miglior giocatore in campo-: 𝗣𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗹: 𝗛𝗮𝗿𝗿𝘆 𝗣𝗼𝘁𝘁𝗲𝗿 𝗲 𝗹𝗲 𝘂𝗿𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 ⚠️Copyright!!! ⚠️Non verrano tenuti in considerazione gli eventi di "Harry Potter e la maledizione dell'erede" ⚠️Personaggi estrapolati dalla penna di J.K.Rowling

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