TRUST NO ONE

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WpMetadataNoticeLast published Thu, Sep 10, 2015
21-04-2014 tutto ebbe inizio da questo maledetto giorno .I ragazzi per me erano sempre stati messi in secondo piano nessuno riusciva a farmi battere il cuore , erano tutti inutili per me, io stavo benissimo da sola . Ma come potete imagginare arrivò un giorno in cui la mia vita pensavo che fosse finita i mie genitori divorziarono e per mia sfortuna io conobbi un ragazzo che non soltanto mi cambiò ma mi fece capire che niente e per sempre e che le lacrime non risolveranno mai nulla. Era una sera freddissima come potrei dimenticare che facemmo una scommessa se lui fosse riuscito a farmi il solletico io li dovevo come ricompensa un bacio( cosa che nella mia vita non avevo mai dato).Persi la scommessa è quindi mi toccò la "penitenza", il cuore mi batteva fortissimo quasi mi usciva dal petto . Passammo il resto dei nostri giorni a divertici sempre , ma tutto questo è solo l'inizio. I giorni passavano fino a che non arrivammo a i famosi 6 mesi di vita che Passammo insieme.
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Dicono che l'adolescenza sia il periodo più bello della vita, ma, a mio parere, questo non è affatto vero. Io sono Pia e ho 18 anni. Odio me stessa e il fatto di non aver mai incontrato qualcuno con il quale condividere tutto questo schifo che la gente comune chiama vita. Il mio idolo è Leo Messi, forse l'unico che davvero riesce a farmi star bene, strano dato che neanche sa che esisto ma forse è meglio così perché altrimenti mi abbandonerebbe anche lui come hanno fatto tutti gli altri. La mia vita è particolarmente complicata dato che vivo sola con una madre la quale, ogni sera, porta un uomo diverso a letto per colmare l'assenza di mio padre, scappato con una donna 12 anni più giovane di lui. Ho lasciato la scuola appena compiuti i 18 anni perché ero vittima di bullismo in quanto troppo magra. Dopo aver lasciato la scuola, seguendo il consiglio della mia unica e fidata migliore amica, ho fatto diversi provini da modella e così ho trasformato questo passatempo in un vero e proprio lavoro. Mi è capitato diverse volte di partecipare a sfilate di grande importanza ma mai avrei potuto immaginare di essere presa per posare nella consegna della coppa nella finale di Champions League tra Juventus e Barcellona. Berlino era una città che mi aveva da sempre affascinata e pensare di dover lavorare lì, in una situazione tanto importante, mi rendeva fiera di me stessa, cosa strana dato che, fino a pochi mesi prima, mi tagliavo perché mi consideravo un aborto mancato..... Arrivai a Berlino 2 giorni prima la partita per le prove e, anche se non ci speravo, mi sarebbe piaciuto incontrare Leo ma naturalmente questo non accadde. Il fatidico giorno arrivò e prima di entrare in scena, da brava anoressica, corsi in bagno a vomitare. L'unico bagno libero era quello che si trovava nel corridoio che portava allo spogliatoio del Barcellona ma non ci feci caso e fu proprio lì che, mentre vomitavo, sentii una voce dire: -Signorina si sente bene?

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