Ho Imparato Ad Amare

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WpMetadataNoticeLast published Wed, Sep 9, 2015
Io soffrivo, ma era un dolore che mi piaceva, sapevo che piangevo per qualcuno non per qualcosa. Non sapevo con chi sfogarmi, di solito ci pensavo tanto di notte, nel mio letto, quando nessuno poteva vedermi, cercavo in tutti i modi di non piangere, mi ripetevo sempre che ero forte, ma tutto poi cedeva e così mi ritrovavo davanti allo specchio con gli occhi rossi e gonfi, con ancora quella meledetta acqua che cadeva come pioggia dai miei occhi, immaginando che lui fosse davanti a me. Mi creavo delle storie talmente belle che poi alla fine mi dicevo io stessa di smetterla, che tutti quei film mentali non sarebbero mai accaduti nella realtà. Ma lui non mi aveva lasciata, era troppo perfetto per mollare una ragazza che lo amava tanto, forse anche troppo. Lui era partito. Quello che dovevo fare era solo: ASPETTARE.
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"Non arrenderti combatti,se cadi rialzati,la vita è fatta per essere vissuta;non bloccarti per un conveniente superalo,fa vedere come sei,sii forte, se la vita ti dà 100 opportunità per crollare tu danne 1000 per rialzarti, non rinunciare ai tuoi sogni " avevo 14 anni quando mia madre prima di esalare l'ultimo respiro mi disse queste parole e io non so come abbia fatto lei a essere forte a non crollare perché io a quella età non capivo perché mio padre doveva picchiare mia madre e me perché doveva tornare sbronzo ogni volta a casa perché mio padre non era degno della stessa parola padre? Mi sono sempre posta questa domanda fino a quel giorno fino alla morte di mia madre,vidi la sua morte vidi mio padre picchiare a sangue fino a farla morire,fino a qual giorno mi supponevo quella domanda ma poi capì che non c'erano risposte per le miei domande che era inutile cercale,da lì capii che era inutile urlare gridare piangere opporre resistenza quando mio padre mi picchiva, non trovavo le forze per tirarmi su, non trovavo la forza che tanto mia madre mi aveva chiesto , ero sola non c'era nessuno mi sono dovuta alzare da sola dopo che mi picchiva da lì ho capito che il dolore che provavo sul corpo in confronto a quello che avevo dentro era niente che il dolore non esige di essere fatto sentire perché ti corrode ti distrugge e io non devo provare dolore devo essere forte

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