Profumo di rose

Profumo di rose

  • WpView
    Reads 9,131
  • WpVote
    Votes 357
  • WpPart
    Parts 25
WpMetadataReadMatureOngoing
WpMetadataNoticeLast published Sun, Apr 19, 2020
Vivere nell'oro non è sempre facile e Alexandra lo sa bene. Riuscita a scappare in America da sua madre e dal suo status sociale, dopo quattro anni è costretta a ritornare a Londra a causa della malattia di suo padre che va peggiorando ogni giorno di più. Quindi non solo si troverà di nuovo immersa in mondo che odia, ma si troverà costretta a sposare un ragazzo che detesta da quando era poco più che un'adolescente: Ethan Prichard. Di quattro anni più grande, è il classico figlio di papà abituato ad ottenere tutto quello che vuole. Alexandra riuscirà a vincere la battaglia con sua madre o sarà costretta a vivere una vita che non fa per lei? Leggete e lo scoprirete ;) Tratto dal capitolo 1 Mentre camminavo sentii un rumore dietro di me. Mi voltai e rimasi impietrita. "Tu... tu che ci fai qui?" "Sono venuto a farti gli auguri personalmente visto che ieri a scuola non sei venuta." Quel sorrisetto di scherno che aveva sulle labbra mi dava un fastidio tremendo. "Bè, potevi aspettare che scendessi in sala Ethan, come tutti gli altri ospiti." Pronunciai il suo nome con un misto di disprezzo e irritazione. "Oh, ma io non sono come tutti gli altri Alexandra. Ho dei privilegi che loro non hanno. E prima che tu apra bocca per dire che non ho il permesso di stare qui, vorrei che dirti che, in realtà, il permesso ce l'ho eccome. Ho incontrato tua madre prima ed è stata proprio lei a dirmi di salire." Il suo ghigno si allargò ulteriormente. Non potevo crederci. Quella vipera. Sapeva dell'astio che c'era tra noi e che, per questo, non lo volevo alla festa. Ma dopotutto lui è Ethan James Arthur Prichard, rampollo della nobile famiglia Prichard, figlio di Lord James Henry George Prichard, sottoposto della casata reale da ben dieci generazioni, eccetera eccetera. Come poteva competere con l'altra plebaglia che al momento stava addobbando la mia sala delle cerimonie? *Presenza di scene spinte; lettura consigliata ad un pubblico sopra i 16 anni.
All Rights Reserved
Join the largest storytelling communityGet personalized story recommendations, save your favourites to your library, and comment and vote to grow your community.
Illustration

You may also like

  • Jumping away
  • The First Moonlight
  • Quando l'amore ti dà una speranza
  • Tutto al contrario
  • I figli del peccato
  • Wicked Game
  • Here Where Beats The Heart. || H.S.
  • Even in the dark there can be light
  • Stronzo Fino Alla Fine

Per lei era la soluzione migliore, o meglio quella era l’unica soluzione che era riuscita a trovare per uscire da tutta quella merda che la stava divorando lentamente. Non sapeva però che non glie l’avrebbero mai permesso, perché, contrariamente a quel che lei pensava, qualcuno disposto a fermarla, ad impedirle di commettere tale follia, c’era. Erano in due; quei 2 avrebbero potuto fermarla o cambiare tutto tranquillamente, lei sapeva, loro sapevano di avere pieno controllo su di lei e sulle sue azioni, lei ne era consapevole ma non voleva accettarlo, voleva essere indipendente non voleva dipendere da nessuno, preferiva dipendere da cose come le sigarette e la vodka, quelle si che erano dipendenze che valeva la pena portare avanti. Dalla storia: “Voi non ci siete mai stati, cosa pretendete!?” “Non pretendo niente Alaska se non che dopo aver speso tutti quei soldi per pagarti gli studi in quel fottuto college in Arizona tu ti impegni a raggiungere una media almeno sufficiente!” “Ma cosa pretendi, che io diventi una nerd? E poi cosa ne sai di che problemi ho Io? Non ci siete mai stati per me, mi avete sempre saputo solo donare soldi e regali, quando io non ne necessitavo, io necessitavo solo di un po’ d’amore, d’amore paterno, amore materno ma voi non sapete cosa significhi dare amore o riceverne, quindi potete anche risparmiare quei 15 dollari che spendete ogni volta per chiamarmi e tenerveli, non mi servite, posso andare avanti con le mie gambe, limitatevi a pagarmi il College che la mia vita posso gestirmela anche da sola.” E fu così che Alaska James distrusse anche quel rapporto schifoso c'era tra lei ed i suoi genitori. In quei momenti si sentiva invincibile, nessuno era capace di mandare tutto a puttane come faceva lei, a volte era una pecca, altre un privilegio, come diceva sempre lei 'dipende dai punti di vista’. Tutta colpa di quei 3 Alaska James Quel coglione di Irwin Quella cogliona della Jensen Alaska James Malika Jensen

More details
WpActionLinkContent Guidelines