Chi sei? Chi vuoi diventare? Quanto sei lontano da ciò che vuoi raggiungere, e come pensi di arrivarci? E se trovassi la tua strada, ma qualcuno stravolgesse tutti i tuoi piani?
«Fino a poco tempo fa la mia quotidianità era piatta, senza nessuna emozione, io ero il nero. Poi sei apparsa tu, il bianco. E insieme abbiamo formato il grigio, abbiamo dato vita a nuovi colori, a nuove emozioni. Mi sei entrata fin sotto la pelle, Victoria, non c'è giorno in cui non senta il bisogno di sentirti, di toccarti, di sapere che ci sei. E se non ci sei, ogni cellula del mio corpo sente la tua mancanza. E no, non dirmi che merito di meglio, perchè sei tu il mio meglio. Io ti amo, Vittoria, non c'è altro da dire.»
«Non c'è altro che io voglia sentire...»
« Avanti, parla: so che premi dalla voglia di chiedermi qualcosa. »
Lui sorride, ma io non sono altrettanto felice, anzi: ho ancora in mente le parole di mio padre che tentano di ricordarmi che dovrei stargli lontano.
Forse dovrei imparare ad ascoltare.
« Perché le guardie? Siamo in un ospedale, non in una prigione. »
Volta il viso, osservando i due poliziotti in divisa mentre la sua mascella pallida si tende al crescere del suo nervosismo.
Un ragazzo così giovane non può nascondere così tanti segreti.
« Hanno paura che io scappi di nuovo. » Confessa, tornando a guardarmi con i suoi occhi così calmi, sereni, come il suo sorriso « Sai, dicono che sono un po' pazzo. »