~ ICE
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WpMetadataNoticeLast published Thu, Jul 21, 2016
Ci sono quasi. Un'altra valigia ha appena bloccato l'ingresso alla porta metallica di tutte le valigie sul nastro trasportatore. Poggio entrambi i piedi sulla cornice del nastro e afferro il manico della valigia con entrambe le mani. Spingo con i piedi e tiro con le braccia fino a che la valigia viene via facendomi rimbalzare indietro sul qualcosa di morbido e caldo. -Oh, mio Dio!- Mi tiro su, recupero il manico del trolley e mi guardo intorno. -Ehi!- Schernisce qualcuno alle mie spalle. -Dovresti almeno chiedermi scusa, pazza!- La voce arrogante monta dentro me una rabbia pressante. Mi volto di scatto e non mi controllo più. -Senti, brutto idiota che non..- Inizio, ma la voce mi muore in gola quando i miei occhi rimbalzano in due pozze di ghiaccio: sono occhi. Sono strani e avvolti da una non so quale luce interiore. Sono belli e profondi ma al contempo vuoti e spenti. Sono indefinibili: quando li guardi non riesci a decidere di quale colore siano. Forse giallo? Forse verde? Forse azzurro? Sono ghiaccio. Una lastra di ghiaccio su cui batte ferocemente un raggio di sole cambiandone le sfumature. Chi è costui?, penso ma non do voce ai miei pensieri. Non do voce più a niente. Resto inerme davanti a quei due splendidi occhi.
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londra
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Con ancora le lacrime agli occhi e il cuore a mille,entro dentro il parco e mi siedo su una panchina,accanto un uomo piuttosto tranquillo. Porto le ginocchia al petto e mi stringo nelle spalle mentre altre lacrime escono dai miei occhi. Il parco è vuoto, ci sono solo io e questo signore accompagnato dal rumore dei miei singhiozzi. «Aveva qualcosa di speciale?» Una voce roca e bassa mi fa sobbalzare. Capisco all'istante che è l'uomo accanto a me. Lo guardo per svariati secondi chiedendomi come lui faccia a sapere che il mio pianto è dovuto a questo,poi decido di rispondere e magari sfogarmi,una volta per tutte. «Tutto. C'è solo lui,al mondo.» Una risata isterica esce dalla mie labbra. «Cioè?» «Non c'è nessuno come lui.» Rispondo sicura di me,aggrottando la fronte. Perchè sì,nessuno può essere come lui,è l'unico al mondo. «Dov'è adesso?»Mi domanda,cercando il mio sguardo che io evito. Non so neanche il motivo di questo mio sfogo,con uno sconosciuto,tra l'altro,ma è quello che mi

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