Alienata con Monomania dell'Invidia
"La morsa soffocante della calura estiva attanagliava la carrozza di II classe di un treno confinato a percorrere unicamente le linee interregionali mentre sferragliava su rotaie consumate dal tempo e dalle intemperie. Sallie Van Eyck pativa l'effetto soporifero della calura e dall'ipnotico marciare del mezzo ferrato che prepotente sovrastava il parlottio dei passeggeri."
Così ha inizio la storia di Sallie Van Eyck che, incaricata dal Ministero dei beni culturali, arriva a Monte Sant'Eframo per ristrutturare e allestire progetti culturali per il Museo Civico del paesino. Arroccato su una collina, attorniato da girasoli, ulivi e coltivazioni di barbabietole da zucchero veste l'aspetto di un luogo idilliaco, un luogo che ispira quiete e benignità, ma questo non vuol dire che "ciò che non si vede non esiste".
Sallie lavora al progetto di ristrutturazione con dedizione e competenza, spesso attardandosi nel museo e in una di quelle sere, mentre ammira il panorama invernale, vede una luce riflettersi sulla neve. Quel riflesso, però, non è possibile che sia lì perché proviene dal sottotetto, una stanza chiusa che non è neanche compresa nei lavori.
Questo sarà il primo dei molti eventi e delle scoperte che porteranno la curatrice museale a mettere in dubbio le sue certezze fino a realizzare quanto sia sottile il confine tra l'alienazione umana e il male. Intanto Sallie sarà costretta a scendere a patti tra ciò che si manifesta come irreale e le sue pragmatiche convinzioni.
Chi è la vegliarda dipinta nel quadro ritrovato nel sottotetto?
Quale indicibile segreto nascondono il sindaco Luigi Bianchi e Teodoro, il custode? O le loro paure sono solo superstizioni di paese?
In un avvicendarsi di eventi sempre più inquietanti e disturbanti, Sallie troverà la verità, ma a quale prezzo?
Alienata con Monomania dell'Invidia