The Dark hole

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WpMetadataNoticeLast published Sun, Feb 19, 2017
..Correva l'estate 1944... Una corrente d'aria gelida proveniva da sopra le nostre teste; erano ormai diversi giorni che il freddo ci 'teneva compagnia' costringendoci a tenere accesa assiduamente quella misera candela, quanto meno da portare un minimo di luce in questa buca sotterranea. -'Dormi Erik' dissi quasi bisbigliando, pensando a mamma che a pochi passi da me si addormentò su un ipotetica pietra trovata da me ed Angie il giorno prima. Da qualche settimana avevamo abbandonato la nostra dimora in Austria.. una casa umile.. così la definirono i nostri vecchi vicini: i signori Gruber. In realtà da lì a questo giorno non ho mai capito il significato di quella corta ma allo stesso tempo incomprensibile parola.. forse perché a differenza di mio fratello Erik, non ho mai avuto la possibilità di frequentare le scuole e arricchirmi culturalmente... e non perché i miei genitori non ci tenevano crescessi con un lavoro degno o che altro.... anzi....!! tutto di fatti è dovuto e prese inizio un rovente pomeriggio estivo..
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"Non si vede bene che con il cuore, perché l'essenziale è invisibile agli occhi." "Il Piccolo Principe" di Antoine De Saint-Exupéry. "Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere." "I Viaggi di Gulliver". Francesca è cieca dalla nascita, ma nonostante questo è serena e felice. In un'estate come tante va in vacanza in un villaggio, dove incontrerà un animatore molto, molto speciale. Riuscirà lui a vedere oltre il buio degli occhi di lei? E lei riuscirà a sconfiggere i suoi demoni se lui l'accompagnerà per mano? Tratto dal capitolo 16: "Stai tremando perché hai freddo o perché il tuo incubo ti preoccupa?" mi chiede. In effetti fa un po' freddo, ma al contempo ho molta paura. "Entrambe" gli rispondo per non dover parlare troppo. Un po' alla volta mi sposto fino a trovarmi sulle sue ginocchia, lui mi stringe a sé per confortarmi e strofina le mani sulle mie braccia per scaldarmi. Ferma le mani sul mio cuore e sente la mia agitazione. "Tranquilla, il ragazzo dei tuoi incubi non c'è, non può farti del male." Respiro profondamente per calmarmi e lui, senza toccare zone indesiderate, mi fa una specie di massaggio e dopo un po' il mio battito si calma. All'improvviso lui si stacca leggermente da me e subito dopo sento un tessuto pieno di calore sulle mie spalle. "Non vorrei mai che ti prendessi un raffreddore!" mi spiega ridendo. Le sue mani raggiungono le mie guance e lui inizia a strofinarle. "Scusami tesoro ma sei fredda!" "Beh, io... ti ringrazio" rispondo. Mi fa voltare, lascia un piccolo bacio sulla mia guancia e chiede: "Ti senti meglio?" "Sì, ora sì..." "Bene, allora se vuoi ti porto a casa" dice. Annuisco e mi alzo esitante. Arriviamo lì ed io scavalco la finestra e lo saluto con la mano. "Buonanotte principessa!" mi saluta lui dolcemente. "Buonanotte" ricambio a bassa voce.

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