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Bleck Killer

Bleck Killer

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WpMetadataReadMatureOngoing
WpMetadataNoticeLast published Fri, Aug 26, 2016
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Fiction
Horror
Ero arrivata a casa dopo una lunga giornata di scuola quando trovai i miei genitori litigare per l'ennesima volta quando mamma: "chicca vai in camera tua"...con aria arrabbiata presi il mio cane e andai in camera mia ...non solo i miei genitori litigavano ma cera anche quel rompi coglione di mio fratello Jody....che entro in camera mia e inizio a prendermi in giro dicendomi Jody:"che stupida che sei tu e quel cane pulcioso"ridacchiando io:" esci fuori da camera mia "con voce arrabbiata e stanca... il punto e che il mio cane era l'unico amico che avevo era piccolo ,tutto nero,furbo,e cattivo con chi gli pareva... io ero la classica ragazza che sta per i fatti suoi a leggere ,a scherzare che si vestiva di tutti i colori...bhe dico ero perche vi piacere quello che succederà dopo...
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Uno dei pochi ricordi che ho delle scuole elementari, è il mio nono compleanno. Era forse la terza o la quarta ora, e mancava l'insegnante. Nel pomeriggio mia madre mi avrebbe organizzato una festa a sorpresa, ma io non avrei dovuto sapere nulla. Stavamo ridendo e scherzando in gruppo quando, non so perchè, feci arrabbiare una mia amica e per dispetto mi disse >. Allibita, le chiesi quale festa e lei ancora più infuriata replicò >. Mi girai, seduta al mio banco e non dissi più nulla pensando alle sue parole. Io ho sempre odiato le sorprese. Ricordo che quel giorno faceva caldo e in aula c'erano le veneziane abbassate. Non filtrava molta luce e tra il buio, i miei pensieri e il caldo, all'improvviso svenni. Mi svegliai in un aula affianco alla mia, con l'insegnante di sostegno, la mia amichetta con cui avevo discusso e mia madre. Non seppi mai spiegare perchè successe ma tutt'ora, quando accumulo troppe tensioni mi capita di svenire. Al pomeriggio, la festa, la facemmo lo stesso e mi ricordo che è stata una delle più belle giornate della mia vita. Abbiamo mangiato, giocato, riso, parlato e alla fine, stremate, tutte le mie amiche se ne andarono a casa. Felice, ma stanca, ringraziai mia madre e andai a letto. Quelle amiche, una volta cresciute, non le vidi più tranne una: la mia amichetta con cui ebbi la discussione.

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