The forbidden kiss.

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WpMetadataNoticeLast published Sat, Feb 13, 2016
Prologo: Era l'estate dei miei 17 anni,l'estate in cui volevo essere altrove e invece mi ritrovavo in campeggio con i miei per i tre mesi estivi. Era l'estate in cui tutto era perfetto,tranne per me. Non avevo problemi con la mia famiglia o con i miei amici,anzi. Avevo un vuoto che non aveva un perché e che non riuscivo a colmare. Era l'estate in cui pensavo molto al mio futuro e come sarei diventata con il passare del tempo e questo mi spaventava abbastanza. Era l'estate in cui qualcuno mi disse "Lasciati amare" ed io forse mi sono lasciata andare.
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Sono una kook, cresciuta tra aspettative alte, regole rigide e un futuro già scritto. La danza è la mia vita: studio con le migliori insegnanti del mondo e viaggio spesso per spettacoli e stage internazionali. Ma nonostante i movimenti perfetti e la disciplina impeccabile, sento che manca qualcosa. I miei genitori non capiscono. Per loro la danza è solo un hobby costoso: pensano che a quest'età dovrei scegliere una carriera "seria" - medico, avvocato o qualcosa di stabile - non inseguire un sogno che per loro rischia solo di farmi fallire. E così, mentre loro vorrebbero creare una versione perfetta di me, io guardo altrove. In un certo senso, vorrei essere come i Pogues di Outer Banks: indipendenti, liberi, senza regole. I Pogues vivono in una parte dell'isola dove il denaro conta poco - sono chiamati così dal nome del pogie, un pesce considerato "usa e getta", proprio come la gente della parte meno agiata dell'isola che però vive secondo le proprie regole, uniti da lealtà e voglia di avventura  . Sono forti, resilienti, capaci di cavarsela anche quando tutti li ignorano - e nonostante ciò, vivono con passione e vero legame umano   . A volte, mentre ballo nei palcoscenici più prestigiosi, mi scopro a desiderare quella vita più ruvida, più vera. Non è questione di essere povera o ricca: è una questione di sentirsi libera - vivere senza la paura di essere giudicata, scegliendo me stessa invece che soddisfare i sogni degli altri.

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