Story cover for Something inside me. by larahead_
Something inside me.
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Ongoing, Unang na-publish Oct 25, 2015
La scrittura, la poesia, quelle parole, sono le vere voci dell'anima. Più spesso di quanto crediamo l'anima grida. Ha bisogno di farsi sentire, ha bisogno di esserci, perché c'è.
C'è chi per darle vita usa la voce, urla. Le persone più coraggiose gridano al mondo ciò che provano, ciò che pensano, ciò che sono.
C'è chi invece esprime se stesso attraverso un semplice disegno, così che solo i più attenti osservatori riescano a scorgere la verità.
C'è chi esprime ciò che sente utilizzando il proprio corpo; si muovono a ritmo di passioni, delusioni, e amore, oppure odio. Dicono tutto con un gesto, e con uno sguardo trasmettono la propria vita agli altri.
E poi c'è chi, come me, scrive. 
Questo genere di persone ha paura; essi sono veri e propri pensatori e hanno paura di essere incompresi, di essere soli durante tutto questo viaggio.
Riescono a ritrovare se stessi e a mostrarsi al mondo solo attraverso una penna e un foglio; solo attraverso un fiume di parole, parole non dette, parole importanti, parole vere, parole che portano il peso di un'intera esistenza.
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#159anima
Mga Alituntunin ng Nilalaman
Magugustuhan mo rin ang
Un qualcosa al giorno... ni ZDAleo
107 parte Kumpleto
Hai mai sentito la necessità di scrivere come unica salvezza? Hai mai sentito di essere arrivato così vicino a un punto di non ritorno? Hai mai sentito il tutto e il nulla nello stesso istante? Ti sei mai perso? Ti sei mai ritrovato? Tu sai chi sei? Io, no... No, non è una storia, è più un diario, o forse nemmeno, forse è solo un blocco degli appunti. Frasi che dovrebbero forse rimanere per sempre nel mio pc. Lo so, un conto è pubblicare di nascosto e in anonimo, un conto è pubblicare quando si ha la consapevolezza che quel qualcosa potrebbe essere davvero letto. Ho sempre scritto, scritto tanto, scritto per me, per darmi le motivazioni giuste, scritto perché non potevo fare altrimenti. E ho deciso di osare. Ho deciso di condividere queste parole con te perché: 1. Le mie domande non troveranno mai le risposte. 2. Non si può cancellare quello che si prova, ma il tempo tende a distorcere la realtà, ciò che si scrive rimane per sempre. 3. Scrivere non mi farà stare bene, ma mi fa sempre stare meglio. 4. Tu che stai leggendo queste parole forse puoi ancora fare qualcosa per non arrivare a questo punto, magari puoi ancora cambiare, renderti conto di quello che hai e costudirlo come si deve. Puoi prendermi come cattivo esempio da non seguire e puoi evitare i miei errori. Puoi lasciarti ispirare dalle mie parole e prendere il meglio. Puoi trovarne conforto in un momento buio. Puoi trovare le tue motivazioni tra le mie. Puoi piangere con me, ridere con me, o piangere per me o ridere di me. Puoi usare le mie parole, puoi commentare le mie parole, puoi farle tue, puoi aiutarmi. Se vuoi, da oggi, oltre alle solite storie, ff, racconti, hai la possibilità di leggere un qualcosa di diverso... #unqualcosaalgiorno, che poi magari troverò anche un modo migliore per chiamare questa "storia" (?) ma nel frattempo va bene così... Va bene così... Come ti senti oggi? Scegli un numero e cerca le parole...
Magugustuhan mo rin ang
Slide 1 of 9
Nel trambusto dell'anima  cover
Pensieri di una mente stanca cover
Qualcosa di proibito  cover
MIO PADRE È UNA RANA - Lui fa Crack Crack cover
Benvenuti nella testa di una scrittrice cover
Un qualcosa al giorno... cover
Diario di vita cover
Quando i fiori dormono cover
Il sole di dicembre cover

Nel trambusto dell'anima

37 parte Kumpleto

Per guardarsi dentro ci vuole coraggio, ci vuole una forza immensa, degna di nota. Innumerevoli poeti sostenevano che la scrittura fosse una forma di catarsi e di salvezza, che dovesse occuparsi dell'io più profondo e comprenderlo. Tanti scrittori partivano dal loro male e lo universalizzavano, per rendersi conto che la sofferenza fosse collettiva e che tutti fossimo accomunati da questo: dal dolore. Un semplice modo per non sentirsi soli, per rispecchiarsi in parole spesso distratte e confuse, per rimanere a contatto con la vita. Alda Merini diceva che la scrittura fosse solo per la categoria di anime sofferenti, tormentate e per nessun altro. Aveva ragione, perché a una sofferenza inesorabile prosegue una sorta di apoteosi: trasformare il dolore in una splendida crepa sul cuore e la scrittura, alla fine vera e propria magia, è la porta d'accesso per rendere arte quella piccola spaccatura. Qualsiasi tipo di riproduzione totale o parziale dell'opera è severamente vietata. Il plagio è un reato e come tale è perseguibile penalmente.