SINOSSI
Quello che vi chiede l'autore è di andare oltre i pregiudizi; quelli del programma, del nome dell'autrice o di una televisione sporca e marcia. Ve lo chiede e lo fa attraverso le storie dei suoi personaggi,grazie a ognuno di loro infatti, potrete leggere la vita dei giorni nostri e dell'attualità della nostra Italia.
Per "trono" si intende il percorso che i protagonisti del talkshow televisivo ideato da Maria De Filippi nel 1996, percorrono per instaurare una relazione d'amore, per raccontare la propria storia ed eventualmente discuterne con il pubblico. Il tutto si conclude con la "scelta", fase in cui il "tronista" (divenuto nel 2009 parola riconosciuta all'interno del dizionario Zingarelli) sceglie tra le sue "corteggiatrici" quella che potrebbe diventare la sua anima gemella e quest'ultima dovrà a sua volta scegliere se accettare o meno la proposta di fidanzamento. Fin qui è tutto scritto e forse già conosciuto; ciò che invece è meno noto è il lato contrapposto a quello che troppo spesso definiamo "televisione spazzatura". La storia che leggerai non è una Efp, una fanfiction o pseudo tale bensì vuole essere una storia che, vestendo i panni di gente comune e non (vedesi la figura de "Il campione del Popolo"), racconta il viaggio nel "trono" contrapponendosi in chiave positiva alle critiche anacronistiche che etichettano il programma quale tv spazzatura.
QUARTA DI COPERTINA
Il campione del popolo ha una voglia inusitata di innamorarsi ma tra allenamenti e viaggi per il mondo, non riesce a coltivare occasioni "sentimentali" e soprattutto non riesce a conciliarle con il tempo a disposizione. Tutto ciò comporta che tutte le storie d'amore che vive si traducono in effimere notti d'amore. Lei invece, è la direttrice di un ente pubblico che per il tramite dello Stato offre servizi per migliorare la vita dei cittadini; è attenta alle persone, ai loro bisogni e fa del suo lavoro pienamente la sua vita e quindi odia parlare di sé e delle sue emoz
"il finestrino che si alza piano piano lasciando che il viso di Mimmo distrutto dalle lacrime non sia più nella sua traiettoria visiva....la macchina che parte diretta chissà dove e il cuore che gli si sta sgretolando in petto"
lo stesso identico incubo assilla Simone Balestra ormai da mesi, si sono detti addio nel peggiore dei modi e chissà se mai potranno più parlare o vedersi...se avrà mai notizie di lui. Non dimenticherà mai quel ragazzo dai capelli biondi che è entrato nella sua vita come un tornado stravolgendo le sue aspettative, prima di lui credeva di non poter superare il rifiuto subito lo scorso anno dal suo amico fraterno Manuel e invece...e invece ora guarda spesso il telefonino sperando in una sua chiamata e sobbalza ogni volta che sente la parola "carcere" anche solo distrattamente. Il fato li ha fatti incontrare una volta e chissà che non accada nuovamente.