L'angelo
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WpMetadataNoticeLast published Sun, Jun 12, 2016
Un giorno mentre andai in vicolo visi dei vandali che mi presero e mi stuprarono....poi arrivo una presenza alata tutta bianca non l'ho guardato in faccia non so chi era...ma so che non era umano. L'essere prese i vandali e li strinse la testa fino a che scoppio e mi sporcai di sangue,poi mi slegò e io li dissi <<non mi guardare>> lo detto perche ero nuda *-* dopo essermi rimessa le mie mutandine lui se ne era andato guardai nel cielo nelle strade ma non c'era...quindi tornai a casa... Tornata a casa mia mamma mi disse <<come ti sei conciata?>> io li raccontati tutto e lei era sbalordita era a bocca aperta senza fiato e altre cose... poi mi disse che era un'angelo io a bocca aperta le risposi <<un'angelo?>> Lei disse si proprio cosi un vero e proprio angelo io poi gridai...ehm si... dopo essermi fatta la doccia andai a fare una commissione <<allora un po di ramen poi dei doraiacki delle lattughe carne e cipolla>> dopo tornai a casa e visi il vicolo ancora insanguato pero visi l'angelo
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Ciao ragazzi, questa storia NON è mia. È la storia che una ragazza ha pubblicato su EFP e ho deciso, per motivi di comodità, di trascriverla qui. Ripeto: non è una storia mia. [Dal capitolo 11..] «Stai ammettendo che qualcosa ti spinge a non distanziarti da me?» Sorrise assottigliando lo sguardo. « Il tuo cuore gioca brutti scherzi, Emily.» «Il mio cuore sa benissimo dove andare, il tuo non lo sa...» distolsi lo sguardo, cercando di ragionare. «Il mio è fermo.» Rimase impassibile. Nessuna emozione. Nessun atteggiamento. C'erano solo i suoi occhi immensi e le sue labbra socchiuse. «Beh, fallo ripartire allora.» Scrollai le spalle. Scoppiò a ridere, ma poi tornò serio, «Ci vorrebbe una spinta forte.» Accennò una smorfia con il naso. Così approfittai della situazione e lo spinsi facendolo indietreggiare di poco. Lui mostrò un sorriso divertito, ma allo stesso tempo dolce. «Così va bene?» Chiesi poggiando le mani sui fianchi. «Non ci provare. È duro come un martello.»

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