









Dalla sabbia bianca e assolata della Sardegna a una spietata e polverosa Gerusalemme nell'anno del Signore 1187. Livia non ha chiesto di essere sbalzata attraverso i secoli, né ha intenzione di recitare la parte della santa o della damigella in pericolo. Sotto le ciclopiche mura della Città Santa, mentre il regno del re lebbroso Baldovino IV vacilla e l'ombra di Saladino si allunga minacciosa, la sopravvivenza non si conquista con le preghiere, ma con l'astuzia, il cinismo e il potere della carne. Mimetizzata tra i bassifondi e le taverne malfamate, Livia usa la sua natura ribelle e disinibita per muoversi tra le pieghe di un mondo maschilista e bigotto. Tra letti sfatti, anelli rubati, accordi segreti e nobili corrotti che perdono il senno tra le sue braccia, lei non è solo una sopravvissuta: è un'osservatrice silenziosa pronta a scalare le gerarchie del peccato e del potere. In un'epoca condannata alla distruzione, la storia non la scrivono i re, ma chi sa come manipolarli. Un viaggio temporale senza regole, dove il desiderio è l'arma più potente e ogni scelta può costare la vita.
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