Una sera più o a meno paurosa

Una sera più o a meno paurosa

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Non-Fiction
Ciao sono Arianna ho 16 anni ,capelli biondi e gli occhi azzurri. È autunno c'è freddo io sono davanti alla stufa. a riscaldarmi,sono dasola in casa perchè i miei gentori sononandati ad una cenna di lavoro. Come al solito mindicono di non aprire la porta ,ma io la trovo una cosa molto insensata,puoi guardare semplicemente alla finestra. Fra poco deve arrivare la mia amica sara,studiamo insieme e chicchieramo un po'. Eccola che arriva jeans e maglietta maniche corte con scritto "STASERA MI SENTO UNA DIVA" Sara occhi marroni e capelli neri ricci.Iniziamo a studiare e come al solito dico :-matematica pag 19-.Iniziamo a studiare...
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Mi piace molto osservare la persone che non conosco, lo faccio da sempre, cerco di capirle, scruto i loro atteggiamenti, i movimenti, se riesco ascolto cosa si dicono e poi immagino le loro vite. Mi piace cercare di capire cosa vorrebbero dalla loro esistenza, dove vorrebbero essere, se davvero amano la persona con cui si tengono per mano, se sono felici come sembrano o cercano solo di sopravvivere, se la tristezza che traspare è momentanea oppure è parte di un malessere vero. Probabilmente talvolta mi avvicino al loro vissuto e molte altre, molte di più, nemmeno sfioro chi sono e cosa fanno. Per niente curiosa della vita dei conoscenti e degli amici nella realtà quotidiana e avida di sapere se incrocio degli estranei. È sempre stato così. Dall'estate scorsa mio marito gestisce una locanda e io sto lì con lui. In questo luogo magico dove quiete e silenzio regnano incontrastati, dove i colori del tramonto ti travolgono ogni sera in un delirio di esclamazioni da bambini e l'attesa dell'alba ti costringe a svegliarti al primo chiarore, in questo luogo che credo di poter chiamare casa ho modo di immaginare le vite degli altri e anche di sentirle direttamente raccontare.

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